Rassegna storica del Risorgimento

BATTAGLIA DI MENTANA 1867; BERNA GIOVANNI CARTE
anno <1983>   pagina <205>
immagine non disponibile

Libri e periodici
333
disegni, fotografìe ecc. in una con accurati indici, bibliografìa e note completano l'interessante volume, che ha preso origine dal fortunato ritrovamento, nell'Archivio di Stato di Venezia, di un libretto contenente perizie e disegni del 1706.
RENATO GIUSTI
MARCO BOSCARDELLI, Dall' ancien regime a Maria Luigia in un centro minore degli Stati parmensi (Università di Parma, Pubblicazioni della Facoltà di giurisprudenza, 461; Milano, Giuffrè, 1980, in 8, pp. 244. L. 10.000.
Secondo una precisa volontà di verifica di situazioni concrete che nell'ambito delle microstorie ha dato ottimi risultati (cfr. ad es. C. GINSBDRG, Indagini su Piero; P. MERZARIO, Il paese strettoi E. P. THOMPSON, Società patrizia, cultura plebea, nelle edi­zioni Einaudi), il presente volume del Boscardelli propone una divagazione di storia al microscopio concernente la vita pubblica di Gortemaggiore, tra la fine del dominio bor­bonico e l'avvento di Maria Luigia, le istituzioni locali, i costumi degli uomini ed il volto delle città. Distinto in due ampi capitoli, il volume offre un quadro articolato e molto diligente delle vicende che riguardono la civica amministrazione e la situazione politica, i compiti e le deliberazioni del Consiglio di Comunità, l'estensione agli Stati parmensi del­l'ordinamento francese e relative conseguenze, il riassetto amministrativo all'indomani della Restaurazione e la riforma amministrativa del 1821. Proprio perché il quotidiano diventa protagonista della storia, il secondo capitolo risulta maggiormente interessante in quanto si sofferma in modo particolare sul volto urbanistico della città (strade, chiese, edifici pub­blici, comunità ebraica, toponomastica ecc.), sulle fortificazioni ecc.; l'igiene e sanità, gli spettacoli e le feste, l'assistenza, l'istruzione ecc. costituiscono altrettanti paragrafi utili a conoscere l'andamento della popolazione, il modificarsi dei costumi, l'incidenza del clero sulla vita della collettività. Per quel che riguarda l'economia chiudiamo con le parole del Boscardelli: La situazione economica di Cortemaggiore nei primi decenni dell'800 non poteva dirsi florida ad onta della fertilità della campagna circostante: l'arretratezza delle tecnicbe produttive proprie dell'epoca, e i prelievi in natura e in danaro che per molti anni afflissero le popolazioni come riflesso delle imprese militari napoleoniche, non permettevano certo una produzione copiosa ed un elevato tenore di vita (p. 215). Manca l'indice dei nomi.
RENATO GIUSTI
COMUNE DI PARMA, Le istituzioni dei ducati parmensi nella prima metà del Settecento, a cura di SERGIO DI NOTO; Parma, Grafiche STEP, 1980, in 8, pp. 449. S.p.
Accompagnato da ricchissima bibliografia, note accurate e vari indici di nomi e luoghi, il presente volume pubblica una serie di documenti sulle istituzioni e le forme politico-statuali relative al periodo intercorso tra la fine della dinastia farnesiana e l'av­vento borbonico nella prima metà del '700, ed in particolare più esattamente quattro rela­zioni composte tra il 1736 e il '38 che dovevano servire di norma al governo austriaco dopo la presa di possesso dei ducati di Parma e Piacenza, ce... U governo austriaco si muoveva prudentemente, preoccupato di non cambiare gli istituti locali, consapevode della vecchia saggia norma di far credere ohe nulla fosso innovato nell'esercizio del potere per non urtare la suscettibilità dei popoli sottomessi (p. 14). Tali relazioni (Sistema politico uni­versale detti ducati di Parma e Piacenza; Specificazione distinta di lutti gli uffizi ed im­pieghi di qualunque sorte, s di giustizia che camerali e polìtici che si conferiscono e tut­tora esistono netta città e provincia di Parma a de loro salar}, lucri ed emolumenti legU timi; Dettaglio generale delle cariche politiche e camerali del ducato di Piacenza; Forma detto Stato e del governo ultimo politico, civile e militare sotto la dominazione de serenis-imi Farnesi e lasciata da Sua Maestà il re delle Due Sicilie nella sua partenza per No-