Rassegna storica del Risorgimento

BATTAGLIA DI MENTANA 1867; BERNA GIOVANNI CARTE
anno <1983>   pagina <221>
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Libri e periodici
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della proprietà e la frantumazione della conduzione in piccole e piccolissime aziende ed altre minori. Lazzarini, inoltre, si chiede la misura dell'incidenza della realtà ambientale ed infine le modalità e l'intensità del fenomeno migratorio nel multiforme articolarsi della società veneta, in connessione con le disparate condizioni economiche, con le diversità tra luogo e luogo nella composizione sociale e nei rapporti fra le classi, con i differenti tipi di rapporto istaurantisi nelle varie zone fra industria e agricoltura, fra città e campagna . Più avanti, sempre nella introduzione, l'autore spiega la prospettiva del lavoro, che si colloca nel campo della storiografia regionale focalizzata sui problemi della società veneta, privile­giando il fenomeno migratorio come cartina di tornasole per cogliere la realtà nella sua complessità .
Ci pare, ed è bene dirlo subito, davvero un privilegio , quello attribuito al feno­meno migratorio. La realtà politica, in potenza realtà storica, varia ed eterogenea, è co­struita anche dalla e sulla realtà sociale, ma è determinata e fatta con ulteriori elementi di non minore rilevanza. Restringere la realtà ad una sola delle sue componenti, tutte indispensabili, significa chiuderla ad ogni comprensione e soffocarla. Del resto, è Lazzarìni stesso a scrivere che i confini fra storia economica e storia sociale sono tutt'altro che definiti e definibili e spesso il terreno d'indagine è realmente comune . Ed avverte ancora, a correzione di un'affermazione un poco precipitosa, di non voler ce ignorare o sotto­valutare le caratteristiche assunte dallo sviluppo economico in ambiente nazionale e inter­nazionale e le scelte delle classi dirigenti a quei livelli . Queste indicazioni, queste notizie, precisa correttamente Lazzarìni, fanno da corredo eccome punto di riferimento costante­mente presente, indispensabile per interpretare ogni aspetto della realtà, anche il più parti­colare e limitato .
In chiusura del primo capitolo, intitolato significativamente Problemi, metodi e fonti., dopo una densa disamina lo studioso veneziano afferma che la motivazione reale e immediata dell'emigrazione, sia temporanea che permanente, va individuata, in conclu­sione, nelle intollerabili condizioni di vita delle popolazioni rurali .
Di fronte a questa diagnosi, specifica e determinata, sta quella generale di Giustino Fortunato, nella prima tesi davvero non contrastante. Secondo l'insigne meridionalista la nostra emigrazione non è simile a quella di tutti gli altri paesi d'Europa , dal momento che essa è di natura speciale, perché composta sia di miserabili senza la croce di un quattrino, i quali fanno agli indigeni una grave concorrenza nel campo del lavoro, sia di spostati, molti de* quali della pianta dell'affarismo han creato un articolo di esporta­zione *).
Nel 1876, e la citazione vale come prova di un convincimento vivo già all'epoca e non creato su posteriori fondamenti ideologici, Sonnino e Franchetti non sosterranno che <c dovunque e fintantoché l'esistenza, materiale delle famiglie dedite all'agricoltura dovrà trovarsi costantemente in pericolo e alla mercé delle altre classi, per qualunque ordinario difetto di raccolte o disgrazia che avvenga, e che d'altra parte questi difetti e queste disgrazie siano avvenimenti che si possono considerare come normali e periodici, poiché si ripetono costantemente in un breve periodo di anni, la questione sociale c'è?2).
Nell'indagine sulla situazione della regione, Lazzarìni rifiuta i metodi meccanici, ripercorrendo, al contrario, la realtà morfologica e strutturale nel suo arduo complesso e giungendo a delineare un quadro grigio e fermo nei decenni conclusivi del secolo. La emigrazione, allo spirare dell'Ottocento, fu la valvola di sicurezza oc che permise la tenuta, il riassorbimento degli squilibri, alleggerendo la pressione della manodopera, divenuta sovrabbondante, sia sul piano economico che su quello sociale.
Attenta e convalidata largamente è la disamina interna del fenomeno migratorio nelle sue manifestazioni temporanee e definitive. La mobilità stagionale rimane per tutto
1) G. FORTUNATO, II Mezzogiorno e lo Stato unitario, voi. II, Firenze, ed. 1973.
p. 342.
2) L. FRANCHETTI - S. SONNINO, Inchiesta in Sicilia, voi. II, Firenze, ed. 1974, p. 266.