Rassegna storica del Risorgimento

BATTAGLIA DI MENTANA 1867; BERNA GIOVANNI CARTE
anno <1983>   pagina <225>
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Libri e periodici 353
Le testimonianze giornalistiche sulla vita e sull'ideologia del PPI, raccolte e pubbli­cate da Riccabone, non rappresentano evidentemente una novità dal punto di vista con­tenutistico (si tratta di pagine di giornali noti e ampiamente consultati dagli storici). Non era questo del resto lo scopo che si proponeva la pubblicazione. Esse rappreesntano invece una interessante silloge che permette di veder fotografati dai ritagli di giornali del­l'epoca lo sviluppo ideologico e strutturale del PPI, la sua collocazione nei confronti delle altre forze politiche, il suo atteggiamento di fronte alla Chiesa e alle gerarchie cattoliche, 1 sui contrasti interni tra l'ala progressista e quella conservatrice con la intelligente mediazione operata da Sturzo, i difficili rapporti col fascismo (dall'iniziale collaborazione all'aperta opposizione) fino all'atteggiamento delle altre forze politiche nei suoi riguardi (socialisti, comunisti, liberali e fascisti), alle prese di posizione di organi ecclesiastici nei confronti della prima organizzazione politica dei cattolici.
Attraverso la documentazione raccolta e offerta da Riccabone possiamo ricostruire aspetti e vicende in un modo vivo e differente dal solito.
Si tratta quindi di un lavoro di grande interesse didattico e divulgativo, in quanto offre la possibilità di fare storia con i documenti e sui documenti, che sono sintetica­mente presentati, annotati e illustrati. Le appendici che arricchiscono il volume rivelano chiaramente la sua destinazione didattica, presentando una cronologìa degli avvenimenti significativi, una tavola della successione cronologica dei documenti raccolti, le sintetiche schede dei giornali dai quali sono tratti i pezzi antologizzati, un breve dizionario biografico e l'indicazione dei temi e degli argomenti di ricerca che possono essere seguiti utilizzando i documenti raccolti nel volume.
La sintetica, essenziale, ma esauriente introduzione di Riccabone (pp. 7-23) si pre­senta come ima sintesi introduttiva , che offre il quadro generale entro il quale collocare i documenti presentati, affrontando i temi e i problemi che troveranno estrin­secazione nei documenti riportati. Riccabone presenta un rapidissimo excursus sulla storia dal Partito popolare e sul ruolo da esso svolto nella vita politica italiana del primo dopo­guerra con continui e costanti riferimenti ai documenti dell'antologia, concludendo con una sintetica indicazione bibliografica.
Trovano così rapida collocazione i rapporti tra popolari e liberali (pp. 14-15), tra popolari e socialisti (pp. 15-17), tra popolari e fascismo (pp. 17-20).
Se c'è un appunto che si potrebbe fare è quello di non aver citato gli estremi delle opere da cui sono tratti i giudizi degli storici più autorevoli del movimento cattolico e del partito popolare riportati a pp. 21-23.
Il lavoro di Riccabone, se non offre nuove prospettive di ricerca non era nelle intenzioni dell'autore e della collana mette però a disposizione degli studiosi e del grosso pubblico (in particolare studenti) uno strumento di lavoro utile e prezioso, che per­mette un diretto contatto con le fonti giornalistiche, che rappresentano la sede privile­giata del dibattito ideologico e politico in cui si manifestava la vita politica italiana tra Ottocento e Novecento.
GIANNI A. CISOTTO
HUGH and CHRISTOPHER SETON-WATSON, The Màking of a New Europe. R. W. Seton-Waison and the Last Years of Austrìa-Hungaryi London, Methuen, 1981, in 8, pp. X-458. S.p.
Il volume, scritto dai due figli di Robert William Seton-Watson entrambi storici nell'Università di Londra e di Oxford, costituisce una puntuale biografia e, nello stesso tempo, un preciso affresco dei problemi centro-europei e danubiano-balcanioi tra la fine del secolo e la prima guerra mondiale. Il lavoro evidenzia anche quanto un uomo, con la propria attività politica e culturale, possa influenzare le vicende internazionali.
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