Rassegna storica del Risorgimento

BATTAGLIA DI MENTANA 1867; BERNA GIOVANNI CARTE
anno <1983>   pagina <229>
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Libri e periodici
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MARIO PAGELLA, Storia della scuola; Bologna, Cappelli, 1980, in 8, pp. 291. L. 7.500.
Pagella, pedagogista, esperto di problemi scolastici, pubblicista, tenta in questo suo lavoro di tracciare un profilo della storia della scuola italiana. L'intenzione è ambiziosa: abbracciare il periodo che va dall'antichità ai giorni nostri. Di fatto la realtà ridimensiona l'assunto che l'autore si era proposto.
Al periodo antichità-rivoluzione francese vengono dedicate le pp. 1-94 per un rapido excursus, che spazia dagli Assiro-Babilonesi, ai Fenici, agli Ebrei, agli Egiziani, all'India e alla Cina, per toccare poi Grecia e Roma (pp. 11-22), quindi la scuola italiana nel Medio Evo con un po' più di respiro (pp. 23-49), in seguito la scuola nel periodo della Riforma protestante e cattolica (pp. 51-57) e deU'IHuniinismo (pp. 59-80), per arrivare infine alla rivoluzione francese (pp. 81-94). Si tratta quindi di una rapida carrellata, che tocca tutto e niente e che, volendo mettere molta carne al fuoco, brucia qualcosa e cuoce poco il resto.
L*800 e il '900 fanno invece la parte del leone (pp. 95-262). Pagella chiude infatti la sua panoramica con la legge 21 febbraio 1980, delega per il riordino dell'Università e dell'insegnamento universitario. L'interesse di Pagella si rivolge in modo particolare al XIX secolo forse perché in tale secolo si possono ritrovare le radici della situazione attuale, in quanto è stato proprio nell'Ottocento che un po' alla volta si sono gettate le basi dell'or­dinamento scolastico oggi vigente. La legge Boncompagni del 1848 (pp. 117-127), quella Lanza del 1857 (pp. 128-132), quella Casati del 1859 (pp. 137-149), quella Coppino del 1877 (p. 155), quella Baccelli del 1881 (pp. 161-163), quella Gianturco del 1896 (pp. 172-174), i provvedimenti Daneo-Credaro del 1911 (pp. 175-178), la riforma Gentile del 1923 (pp. 187-199), la riforma della scuola media del 1962, l'istituzione della scuola materna statale sempre del 1962, sono tappe fondamentali nella storia della scuola italiana che Pagella affronta, analizzandone (seppur sommariamente) pregi e difetti, aspetti innovativi e limiti.
Il volumetto si chiude con l'esame delle prospettive attuali della scuola italiana (pp. 241-250) e con un capitolo dedicato all'Università dalla riforma Gentile ad oggi (pp. 251-261). Una ampia bibliografia (pp. 263-269) ed un utile indice analitico (pp. 271-284) completano il libro.
Si tratta, quindi, di una diligente sintesi storica, che, al di là e contrariamente al titolo che sembrava esaustivo e definitivo nella sua lapidarietà, non aggiunge nulla di nuovo a quanto già si conosce sulla storia della scuola, ma che permette di avere sottomano un po' tutto il quadro d'insieme della evoluzione della scuola e dell'educazione dall'antichità ad oggi (o meglio, dalla rivoluzione francese in poi e limitatamente all'Italia).
In altre parole si tratta di una sintesi generale (con tutti i limiti e le lacune dovute alla sua natura e alla presunzione di voler coprire un arco di tempo cosi vasto), più di impianto pubblicistico che rigorosamente storico, ma nel complesso di piacevole lettura, chiara e scorrevole, il che al tempo d'oggi non è pregio da poco.
GIANNI A. CISOTTO
SILVIO THAMONTIW, Profilo di storia della Chiesa italiana dall'Unità ad oggi; Torino, Ma­rietti, 1980, in 8, pp. 159, 16 ili. fuori testo. L. 6.000.
Nato come capitolo conclusivo della Nuova storia della Chiesa, diretta da R. Aubert per l'editore Marietti, il saggio di Silvio Tramontin viene ora pubblicato in volume.
II lavoro risente della sua natura di profilo, cioè non può, né era nell'intenzione dell'autore, scavare a fondo i problemi, ma li presenta con brevi analisi che si rivelano, però, accurate, precise, puntuali, scevre da giudizi stantii, mai preoccupate di sorvolare su problemi spinosi e controversi.
I giudizi di Tramontin sono infatti frutto delle indagini più aggiornate e scientifiche; niente di apologetico, ma neppure di dissacrante a tutti i costi.