Rassegna storica del Risorgimento

BATTAGLIA DI MENTANA 1867; BERNA GIOVANNI CARTE
anno <1983>   pagina <230>
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Libri e periodici
Ne esce un profilo della storia della Chiesa italiana dall'Unità ad oggi, che nella sua linearità e lapida ri età è completo e utilissimo per avere di fronte un quadro complessivo delle problematiche che agitarono la Chiesa italiana, sia nella sua vita interna sia nella sua presenza nella storia nazionale del periodo.
L'intento di servire come manuale per i seminari, gli istituti religiosi o gli insegnanti di storia, dunque un intento didattico,, direi sia senz'altro riuscito. Va quindi dato merito a Tramontai di aver saputo sintetizzare senza stravolgere o senza banalizzare vicende, pro­blemi o avvenimenti di un secolo di storia della Chiesa.
Tramontin ha articolato il suo lavoro in tre parti: il periodo dall'Unità al fascismo, quello dalla caduta del fascismo al concilio Vaticano II e infine quello più recente del concilio e postconcilio (arrivando sino agli anni Settanta). Il primo periodo, che è quello che ci interessa, fa la parte del leone (pp. 11-90) sia perché è quello sul quale si possono operare più meditali giudizi critico-storici, sia perché è anche quello che abbraccia un maggior arco temporale (circa 80 anni), ricco di vicende e problemi.
H volume di Tramontin si raccomanda quindi per la chiarezza dell'esposizione e per la precisione dei giudizi come uno strumento di lavoro e di studio utile e prezioso, ricco di stimoli e di suggerimenti per ricerche e approfondimenti.
GIANNI A. Cisorro
La storia contemporanea negli archivi lombardi. Un'indagine campione (Quaderni di docu­mentazione regionale, 9); Milano, Regione Lombardia, 1980, in 8, pp. VI-336. S.p.
L'Istituto lombardo per la Storia del movimento di liberazione in Italia ha a poco a poco travalicato il suo iniziale e ristretto biennio di ricerca del 1943-1945, giungendo ad abbracciare cosi il più ampio periodo dell'Antifascismo e più latamente l'aspetto sociale della Lombardia dal 1900 in poi. In questo ampliamento di orizzonti sono stati indivi­duati nuovi filoni di ricerca e nuove fonti, suscettibili di attente indagini.
L'Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia ha appoggiato l'iniziativa, ani-data a giovani ricercatori, coordinati e indirizzati da Franco Della Feruta. Venticinque le voci , espressioni di altrettante realtà archivistiche, che compongono il volume; ac­canto a fondi conservati negli Archivi di Stato competenti per territorio, come le carte dei Gabinetti di Prefettura e delle Questure, tradizionali fonti di indagine socio-politica sul periodo scelto dallo studioso, altre sono di enti che non hanno certo come fine istituzio­nale la conservazione dei documenti e la ricerca; cosi è per gli Archivi degli Enti Sanitari, con in testa per antichità e ricchezza l'Ospedale Maggiore di Milano, che ha documenti dal XV secolo in poi concernenti sia la Storia della Medicina, sia quella agraria, a causa del cospicuo patrimonio terriero. Archivi analoghi sono posseduti dagli ospedali psichia­trici e dall'Opera Pia Asili di Carità . Sempre l'Assessorato regionale alla Cultura a questo proposito ha appoggiato una interessante iniziativa del Centro italiano di storia ospedaliera : un censimento descrittivo degli enti ospedalieri della Lombardia, volto ad accertare la consistenza degli archivi, il loro stato di conservazione ed inventariazione (p. 89). Presso le a Civiche raccolte Storiche di Milano è conservato l'Archivio Castellini, preziosa fonte per lo studio del giornalismo e dell'intero movimento nazionalista ed irre­dentista; nel a Fondo Guerra numerose carte di protagonisti del conflitto, come Cavi­glia, Douhet, Brusati ed altri. Pure dipendenti dall'amministrazione meneghina sono gli Archivi delI'E.C.A., quello dello Stato Civile, anche essi trattati. Di particolare interesse per uno studio economico del bergamasco i fondi delle Camere del Lavoro e del Com­mercio, nonché dell'Ispettorato Agrario. Altre voci riguardano documentazione di periodo più recente, come l'Archivio della C.I.S.L., quella delle Fondazioni Feltrinelli e Brodolini.
Queste venticinque voci formano un panorama di realtà eterogenee ma proprio questo può suggerire un'idea delle larghe potenzialità documentarie e dell'ampiezza delle suggestive problematiche insite nella fitta trama degli archivi esistenti sul territorio della