Rassegna storica del Risorgimento
BATTAGLIA DI MENTANA 1867; BERNA GIOVANNI CARTE
anno
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1983
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pagina
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231
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Libri e periodici
359
Lombardia (p. 5). Ada Gigli Marchetti ha curato la redazione del Quaderno, preceduto da un'introduzione del Presidente dell'Istituto Mario Inveratasi, e dell'Assessore regionale Sandro Fontana.
FLORIANO BOCCINI
GIUSEPPE BONAFFINI, Per una storia delle istituzioni ospedaliere di Palermo tra XV e XIX secolo. Fonti e proposte, Palermo, Athena, 1980, in 8, pp. 1-147. L. 7.000.
Un settore di ricerca che ha avuto un notevole sviluppo nella storiografia degli ultimi anni, grazie anche agli sforzi del ce Centro italiano di storia ospedaliera , è quello relativo alle strutture sanitarie in Italia. In questo filone si inserisce il lavoro del Bonaffini che si propone di riempire il vuoto pressoché totale di studi sulla situazione ospedaliera siciliana. L indagine, che si avvale di una ricca documentazione archivistica di prima mano di cui e acclusa in Appendice un'interessante selezione a conferma della rilevanza storica di simili ricerche, si incentra sull'analisi della situazione sanitaria del capoluogo isolano a partire dal secolo XV per arrivare ai primi del Novecento.
Nel 1435, sotto il re Alfonso d'Aragona, veniva istituito il primo grande complesso ospedaliero di Palermo che prese il nome di Ospedale grande e nuovo . Grazie a questo istituto Palermo ed il suo entroterra avevano finalmente una struttura sanitaria rispondente ai bisogni della popolazione. Alcuni regolamenti successivi, emanati agli inizi del '600 e del '700 ne adeguavano l'utilizzo alle crescenti esigenze demografiche. Con la Restaurazione la situazione ospedaliera non più rinnovata doveva mostrare segni di degrado e le carenze della capitale risultavano tanto più gravi in quanto le conseguenze nella ancor più insufficiente struttura sanitaria nel resto dell'Isola non potevano non riversarsi sui pochi istituti di Palermo.
H nuovo regno italiano si trovò quindi ad ereditare ima situazione critica e prossima al collasso. Numerose furono le proposte di risanamento fatte nel corso degli anni, ma esse caddero nel disinteresse generale ed in pratica ci si limitò a mantenere in vita le strutture esistenti con interventi parziali e comunque mai risolutivi; a giudizio delTA. la grave situazione ospedaliera di Palermo fu vittima di una duplice crisi, strutturale ed economica. Le difficoltà finanziarie erano aggravate dalla funzione di <c ospizio di beneficenza che l'ospedale, suo malgrado, era costretto a svolgere nei confronti di vecchi e bambini che una volta guariti ed ufficialmente dimessi restavano in ospedale per la mancanza di parenti o persone cui affidarli.
A questi elementi ce oggettivi va inoltre aggiunta una insensibilità sociale di fondo: a D'altra parte la penosa vicenda dell'ospedale palermitano non può essere segnata soltanto al passivo dello Stato, la cui ambiguità di fronte ai grandi problemi sociali sarebbe stata a poco a poco affrontata soltanto nel secondo dopoguerra, ma si presta anche ad un'amara considerazione sul degrado civile di una felicissima città che, proprio negli ultimi trent'anni del secolo scorso, trovava i mezzi necessari alla costruzione di un Politeama e di un teatro lirico che è forse il maggiore d'Europa: il Massimo! (pp. 96-97).
GABRIELLA CIAMPI
Asili nido in Italia, Il bambino da 0 a 3 anni, a cura di LIMA SALA LA GUARDIA, ECIDIO LUCCINI; ricerca iconografica e didascalie di Li Ili Dalle Nogare; Milano, Marzorati, 1980. in 8 voli. 2. S.p.
Nell'ambito di un'opera di vasto proporzioni che, attraverso molteplici saggi e scelte illustrazioni, tenta di ricostruire il formarsi e l'evolversi del moderno concetto di infanzia e che a noi interessa soprattutto in quanto ripercorre nella prima parte la storia delle