Rassegna storica del Risorgimento
BATTAGLIA DI MENTANA 1867; BERNA GIOVANNI CARTE
anno
<
1983
>
pagina
<
251
>
I M. VITA DELL'ISTITUTO M
ALESSANDRIA. - Nel quadro delle riunioni culturali che il Comitato tiene il primo venerai di ogni mese, in maggio e in giugno si è ascoltato con interesse l'esposizione del socio p.i. Carmelo Belfiore, che ha trattato il tema: L'economia e le barriere doganali dal trattato di Vienna all'Unità d'Italia . L'argomento doveva trovare la spiegazione al fatto che anche moderati illuminati divennero unitari perché convinti che il frazionamento e la congerie di barriere doganali ostacolavano lo sviluppo economico e commerciale.
L'oratore ha preso in considerazione la situazione Stato per Stato a cominciare dal Regno di Sardegna. Alessandria, ha detto tra l'altro, era stata abilitata a dogana di sdoganamento merci, mentre Novi, passata sotto Alessandria, aveva un punto franco per merci ed imposte sospese. Nel 1852 si apriva una succursale della Banca Nazionale.
L'oratore ha, quindi, illustrato la situazione esistente nel Lombardo-Veneto, nei Ducati, nello Stato pontificio con ricchezza di dati e di considerazioni, completate in giugno con l'illustrazione assai complessa delle barriere doganali nel Regno meridionale non solo, ma anche dei prodotti agricoli e industriali.
Una relazione tanto densa di spunti non poteva non provocare una vivace discussione. Ad essa hanno partecipato, tra gli altri, la prof. Capelli, il gen. Ferrando, il dott. Ghiron, il dott. Guercio, il dott. Impelletteri, il dott. Santoro, l'ing. Spallicci e le signore Pivano e Spallicci.
* * *
AVELLINO. Il 21 giugno u.s. il Commissario straordinario, prof. Barra, ha provocato una riunione del consiglio direttivo, che era stato eletto nel 1980, ma non era mai entrato in funzione per le tragiche vicende del terremoto. Il consiglio risulta così composto: prof. Modestino Della Sala, presidente; prof. Mario G. Giordano, vicepresidente; dott. Raffaele La Sala, segretario-tesoriere. Il prof. Fausto Grimaldi è stato acclamato presidente onorario.
A conclusione della seduta è stato approvato il seguente ordine del giorno: ce II Consiglio direttivo del Comitato Irpino dell'Istituto per la storia del Risorgimento, preso in esame lo stato attuale della cultura in Irpinia, ed in particolare degli studi storici; rileva la disorganicità e l'episodicità delle iniziative assunte dalle varie istituzioni competenti per il reale potenziamento delle strutture culturali e per l'effettiva promozione di ricerche sol territorio originali e scientificamente valide; constatata la sospensione, ormai da un quindicennio, da parte dell'Amministrazione provinciale di Avellino, della pubblicazione dei preziosi ed insostituibili volumi di documenti inediti raccolti da Francesco Scandone per la storia dei comuni dell'Irpinia, ed il mancato rinnovo, da parte dello stesso Ente, della qualificata commissione istituita per la pubblicazione di studi e ricerche sull'Ir-pinia: auspica e sollecita l'immediata ripresa dell'edizione dei volumi inediti di Francesco Scandone da parte dell'Amministrazione provinciale, e la ricostituzione di una rappresentativa e qualificata commissione per la pubblicazione delle fonti relative alla storia dell'Irpinia; segnala con soddisfazione la prosecuzione della pubblicazione, edita dalla Camera di Commercio di Avellino, dell'opera I Comuni dell'Irpinia, alla quale recano il loro contributo alcuni soci del Comitato, che per la validità dei contenuti e per l'eleganza della veste tipografica contribuisce efficacemente alla conoscenza ed alla valorizzazione dell'Irpinia, e plaude pertanto al generoso impegno della Camera di Commercio di Avellino; auspica un più fattivo ed organico impegno degli Enti locali por la promozione delle attività culturali in genere e degli sludi storici in particolare; dichiara la piena disponibilità del Comitato ad una fattiva collaborazione, nel rispetto delle rispettive autonomie e responsabilità istituzionali, con tutti gli Enti, gruppi e singoli studiosi interessati allo sviluppo delle iniziative volte a promuovere il progresso culturale dell'Irpinia .