Rassegna storica del Risorgimento
BAUDI DI VESME CARLO SCRITTI INEDITI; BIBLIOTECA APOSTOLICA VAT
anno
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1983
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pagina
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260
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Laura Moscati
tale codice, 6> potè ottenere per sé da Alessandro, figlio di Carlo e preservare anche questo manoscritto, che, riportato ora alla luce, permette di conferire alla personalità dello storico e giurista subalpino una fisionomia più completa.
Che l'opera sia rimasta manoscritta non desta particolare meraviglia, in quanto risulta una peculiarità del Baudi di Vesme l'aver lasciato un gran numero di scritti inediti o editi solo parzialmente. Ce lo testimoniano ad abbondanza sia il prezioso elenco del Manno, sia l'esame dei carteggi, in cui sono indicati come conclusi numerosi scritti mai dati alle stampe. Nell'insieme, l'interesse dell'opera è assai notevole: riservandomi di tornare su essa più ampiamente in seguito, ritengo perciò opportuno anticipare al riguardo alcune notizie.
Potrebbe stupire che il Baudi, scopritore di fonti tardo-imperiali e ricostruttore di testi altomedioevali, si sia sentito in condizione di avviare uno studio di storia politica contemporanea, con implicazioni metodologiche diversissime da quelle da lui comunemente usate. *) Senza dubbio questo interesse è marginale nella sua produzione scientifica; ma occorre rilevare che esso rappresenta un particolare momento della sua vita legato ad un'intensa attività politica e ad una brillante carriera giornalistica. Il Baudi, infatti, fu nominato il 12 aprile 1848 primo ufficiale degli Interni per gli affari di polizia8) su richiesta di Vincenzo Ricci, titolare di quel dicastero nel primo ministero costituzionale del Balbo e poi eletto deputato nel 1848 di Iglesias e Sassari9) e nel 1849 di Finalborgo. Infine, dal 2 novembre 1850, fu senatore del Regno per meriti scientifici, nonché segretario del Senato. Egli si occupò inoltre in quegl'anni di problemi politici e amministrativi della Sardegna, e da ciò trasse, su espressa richiesta di Carlo Alberto, alcuni illuminanti dati di giudizio in un'opera assai significativa come testimonianza della controversa questione sarda . *)
Cfr. L. MOSCATI, Nuovi studi sul Codice Teodosiano: tre scritti inediti di Carlo Baudi di Vesme, in Memorie dell'Accademia Nazionale dei Lincei, classe di scienze morali, storiche e filologiche, serie Vili, 27 {1983), pp. 1-79.
7) Su Carlo Baudi di Vesme giurista e storico, cfr. EAD., Carlo Baudi di Vesme e la storiografia giuridica del suo tempo, in Bollettino storico-bibliografico subalpino, 80 (1982), pp. 493-574.
*) In una lettera ad Alessandro Manzoni (cfr. nota 17) il Baudi accenna all'assunzione dell'incarico.
?) Risulta infatti da una lettera del 29 aprile a mona. D. Alessandro Domenico Varesini, arcivescovo di Sassari che il Baudi era stato eletto in ambedue i collegi ( Non insensibile agli onori, ma soprattutto grato di vero cuore alla testimonianza di approvazione de' miei scritti e delle mie intenzioni, colla quale io, non Sardo per nascita, fui onorato da due città nei due capi dell'Isola ), ma che non conosceva ancora quale città dovesse rappresentare nella Camera ( Finché non sia seguita la verificazione dei poteri, e l'estrazione a sorte degli impiegati eccedenti il quarto del numero totale dei Deputati, mi è impossibile optare per uno dei due collegi! che mi onorarono del loro suffragio ): Biblioteca Apostolica Vaticana, Fondo Patetta, Autografi e documenti, cari. 46, IT. 148-149. La lettera fu pubblicata poco dopo ne La Concordia (n. 116: 13 maggio 1848).
M) C. BAUDI DI VESME, Considerazioni politiche ed economiche sulla Sardegna, Torino, 1848. Su questa opera cfr, in particolare il capitolo ad essa dedicato da G. Serrai u. Alle origini della questione sarda. Note di storia sarda del Risorgimento, Cagliari, 1974, pp. 63-106.