Rassegna storica del Risorgimento
BAUDI DI VESME CARLO SCRITTI INEDITI; BIBLIOTECA APOSTOLICA VAT
anno
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1983
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C. Baudi di Vesme storico
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Anche nei maggiori quotidiani torinesi del momento, il Baudi non mancò di essere presente. La Concordia, soprattutto, conserva numerosi suoi articoli sui più dibattuti problemi del tempo. Infatti sul giornale di Lorenzo Valerio, nel periodo in cui aveva carattere più moderato, compaiono alcuni scritti sul diritto dello Stato al controllo della stampa ecclesiastica, sul rafforzamento dell'esercito piemontese da preferire all'istituzione della guardia civica, sull'estensione dell'amnistia politica, sull'emancipazione degli ebrei. W Tali scritti testimoniano un impegno politico attivo, nel quale è da ravvisare la base ideologica su cui si fonderà la realizzazione della Storia d'Italia. Si può inoltre ricordare che il Baudi fu rimosso per volere dell'Austria dalla carica di censore, in seguito ad un suo articolo su La Concordia contestato dal governo imperiale, come risulta dai Verbali del Consiglio di Conferenza del 20 gennaio 1848.J2)
Allontanatosi da La Concordia, quando il quotidiano del Valerio aveva assunto posizioni più chiare di opposizione, il Baudi promosse in seguito la fondazione di un giornale, La Nazione, di carattere moderato che ebbe vita breve, dal 2 gennaio 1849 al 23 maggio dello stesso anno. t3> Il giornale, la cui
> N. 1: r gennaio 1848; n. 7: 8 gennaio 1848; n. 10: 12 gennaio 1848; n. 62: 11 marzo 1848. La sua partecipazione non risulta una semplice collaborazione, ma denota un vivo impegno per le direttive del giornale, sia nel tacitare proteste (cfr. ad esempio Biblioteca della Provincia, Torino, Archivio Valerio, II, 11, 1: lettera del Baudi al Valerio del 3 giugno senza anno, ma 1848, relativa ad una protesta del sindaco di Alba; per l'intera vicenda cfr. anche La Concordia, n. 140: 12 giugno 1848), sia nell'aliargare l'orizzonte del quotidiano con la richiesta di collaborazioni d'oltralpe. Si veda in particolare la lettera del Baudi a Wilhelm Dònniges del 16 dicembre 1847, di cui è interessante riportare qualche passo: Non può a meno di essere giunta anche a te la fama dei grandi movimenti politici d'Italia nel corso dello scadente anno, né particolarmente quelli del Piemonte da due mesi a questa parte, frutto dei quali è stata tra le altre cose la concessione di una quasi assoluta libertà di stampa. Quindi si instiruirono parecchi giornali politici, che principieranno a comparire col nuovo anno. Due sono i principali, il Risorgimento e la Concordia. Di questo secondo è capo Lorenzo Valerio, che ben conosci, e vi lavoro anch'io. Il Valerio adunque desidererebbe, e io con lui, la tua collaborazione in questo giornale: cosa che riuscirà di sommo utile e per l'importanza materiale della Prussia, e per la similitudine d'instituzioni e la simpatia, che so ch'esiste tra il Piemonte e i Prussiani fino dal tempo del gran Federico. Tu adunque ogni dato tempo, per esempio, ogni quindici giorni (se ogni settimana, meglio ancora) manderai o a Valerio o a me quelle notizie, articoli, osservazioni che giudicherai; ed in contracambio, olire il giornale, il Valerio si obliga di mandarti un esemplare di ogni libro nuovo di storia e diritto publico, che escirà in Italia, e tenerti così al corrente delle cose nostre. Spero che accetterai; e desidero e attendo con impazienza da te la risposta.
Di una cosa ho da pregarti ancor io particolarmente. Ho determinato di publicare un Progetto di riordinamento del nostro esercito, riducendolo maggiormente al sistema prussiano, sul quale fino ad un certo punto è foggiato. Mandami adunque quanto più presto potrai qualche opera (che sono certo non ne mancherete) nella quale sia descritto tale vostro sistema; ed aggiungivi anche le tue osservazioni . (Biblioteca Apostolica Vaticana, Fondo Patella, Autografi e documenti, cari. 46, f. 137r e v).
12) cfr. G. FALCO, LO Statuto albertlno e la sua preparazione, Roma, 1945, pp. 175-177; G. PONZO, Le origini della libertà di stampa in Italia (1846-1852), Milano, 1980, p. 212 e nota 52. Cfr. inoltre tu La Concordia (n. 36: 10 febbraio 1848) lo scritto del Baudi inteso a chiarire ulteriormente la vicenda.
U) F. DELLA PEKUTA, // giornalismo dal 1847 all'Unità, in A. GALANTE GARRONE-F. DELLA FERUTA, La stampa italiana del Risorgimento, Roma-Bari, 1978, p. 355; cfr. G.