Rassegna storica del Risorgimento

BAUDI DI VESME CARLO SCRITTI INEDITI; BIBLIOTECA APOSTOLICA VAT
anno <1983>   pagina <262>
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Laura Moscati
pubblicazione si considera abitualmente conclusa, venne in realtà allora fuso con l'altro e più noto quotidiano torinese II Risorgimento, Ciò risulta dal­l'epistolario del Cavour, in cui sono conservate alcune notevoli lettere dello statista al Baudi concernenti le trattative,14* nonché dall'annuncio dato ne Il Risorgimento, in cui si sottolinea che l'unione dei due giornali, confe­rendo in uno i mezzi economici ed intellettuali di ambedue , avrebbe portato giovamento alla causa di quella politica liberale, cristiana ed italiana, ch'essi hanno finora con eguale amore difeso . 15) Anche a quest'ultimo quotidiano il Baudi aveva dato il suo apporto, esprimendo il suo pensiero talvolta in con­trasto con quello dello stesso Cavour.16)
L'idea politica di base, che costituisce il fondamento dell'impresa, trova un puntuale riscontro in due lettere inedite a due illustri artefici del Risorgi­mento. Scrivendo ad Alessandro Manzoni il 9 aprile 1848,17> il Baudi esalta l'opera di italianità dello scrittore lombardo e chiarisce le sue idee politiche, consistenti nel raggiungimento della libertà e dell'indipendenza dell'Italia settentrionale primo passo per il conseguimento dell'intera unità. Ora è sul compiersi la prima parte dell'opera ma non la più diffìcile; è pressoché debel­lata la forza materiale; restano a vincersi le minute passioni di municipio, e le private ambizioni che nello sminuzzamento o almeno nella divisione e soprattutto nella forma repubblicana, cercano aprirsi la via al comando della loro patria... L'unità dell'Italia superiore non è una semplice convenienza, è un'assoluta necessità, sì pel tempo presente, sì e più ancora per l'avvenire .18)
Tali idee troveranno il loro adeguato approfondimento nel programma redatto il 4 dicembre 1848 per il suo giornale. La riunione dell'Alta Italia in un solo regno è da noi considerata non solo come un fatto compiuto, ma più ancora come un dovere , scrive su La Nazione, aggiungendo che: Questa libertà ed indipendenza per noi si raccolgono dapprima nel pensiero della monarchia costituzionale dell'Alta Italia . 19> Quest'idea comune a molta parte
LUMBROSO, Memorie e lettere di Carlo Promis architetto, storico ed archeologo torinese (1808-1873), Torino, 1877, p. LXIII, in cui si sostiene che il giornale fa fondato dal Baudi insieme con l'amico Promis.
w) Si tratta di due lettere dei primi di maggio del 1849 e del 2 giugno dello stesso anno. (C. CAVOUR, Epistolario a cura della Commissione nazionale per la pubblicazione dei carteggi del Conte di Cavour, VI [1849], a cura di C. PISCHEDDA, Firenze, 1982, n. 100, pp. 112-113; n. 126, pp. 139-140). In particolare nella seconda tra le proposte per la fusione vi era quella che stabiliva la partecipazione del Baudi nella direzione de 17 Risorgimento qualora si fossero risolte alcune questioni finanziarie. Si veda, inoltre, sempre a proposito della fusione dei due quotidiani la lettera del Cavour del maggio 1849 a Michelangelo Castelli (ivi, n. 105, pp. 118-120). Per la notìzia della fusione, cfr. già R. ROMEO, Cavour e il suo tempo (1842-1854), II, tomo I, Roma-Bari. 1977, pp. 388-389.
15) Cfr. // Risorgimento, n. 435: 24 maggio 1849.
w> Il Cavour, infatti, non pubblicò su II Risorgimento un articolo del Baudi relativo cr>iì ogni probabilità ad un progetto di legge sulla riforma postale emendato dal Senato e rimandato alla Camera per l'approvazione definitiva, progetto reputato dallo statista assai utile e criticalo dal giurista subalpino. (Epistolario, VII [1850], a cura di R. ROCCIA, Firenze, 1982, n. 71, pp. 67-68). È interessante sottolineare che il Baudi approfondi l'argomento nel­l'opuscolo Della tariffa postale. Considerazioni, Torino, 1850.
17) Biblioteca Apostolica Vaticana, Fondo Patella, Autografi e documenti, cart. 46, ff. 254-257.
18) Ivi, ff. 255-256.
15) Il Programma fu pubblicato nel primo numero del giornale: 2 gennaio 1849.