Rassegna storica del Risorgimento

BAUDI DI VESME CARLO SCRITTI INEDITI; BIBLIOTECA APOSTOLICA VAT
anno <1983>   pagina <266>
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Laura Moscati
Gorresio, segretario della Classe di scienze morali.37) Infatti, l'8 dicembre 1859, oltre ad esporre le linee generali dell'opera, il Baudi si soffermò sui negoziati con la Francia prima e dopo l'armistizio di Cherasco, ampliando quello che era stato l'oggetto dell'articolo sull'ambasceria di Prospero Balbo.38* A breve distanza, 1*11 aprile 1861, l'autore espose ancora una parte del suo lavoro, relativa alla venuta di "Wurmser in Italia e al proposito di Napo­leone di costituire un regno dell'Italia settentrionale.39) Ma il punto saliente della lettura fu Tesarne della Costituzione francese dell'anno III, a cui il Baudi aveva dedicato uno studio peculiare avvalendosi della sua formazione giuridica. Ne era scaturito un giudizio negativo sul quale tornerò più in dettaglio nell'analisi contenutistica dell'opera.
Motivo preminente per intraprendere una così ardua fatica è, come il Baudi stesso dichiara nella prefazione, la volontà di recare un utile ammae­stramento attraverso l'indagine su un periodo essenziale e determinante per la storia d'Italia, nel momento stesso in cui il nostro paese si avviava a costituire una propria libertà ed indipendenza. È vivo nel pensiero del Baudi, anche per le numerose cure a cui doveva far fronte, il senso della storia come evasione dalla realtà quotidiana e, soprattutto in tempi difficili, come sollievo dai mali presenti; ma a tale senso dichiarato si affianca costantemente la coscienza che la storia insegna a vivere, e soprattutto come vivere: Del resto, qualunque sia per essere l'esito della mia fatica, reputerò di avere ben meritato della patria, se otterrò di volgere l'attenzione degl'Italiani su questa vicinissima e pressoché ignorata parte della nostra storia, e additare per quale strada e per quali vicende l'Italia si avvia al conseguimento della sua indipendenza, e quale fu l'origine dei movimenti, delle sette e delle istituzioni posteriori . **>
Quanto ai caratteri estrinseci del manoscritto, esso consta di due grossi volumi che si presentano in stesura definitiva, pronti per la stampa, e recano la data del 1858. I due tomi sono divisi in sette libri e comprendono due ampie appendici di Note e Documenti .4,) Come il Baudi stesso afferma nella prefazione, l'opera nel suo insieme doveva essere articolata in parti, di cui la prima comprendente il tempo della occupazione francese (1796-1814); la seconda, dalla ristorazione degli antichi governi, alla morte di Gregorio XVT (1814-giugno 1846); la terza dall'assunzione di Pio IX al ponti­ficato, fino al conseguimento della indipendenza italiana, o sempre nelle
37) G. GORRESIO, Sunti dei lavori scientifici letti e discussi nella classe di scienze morati, storiche e filologiche della Reale Accademia delle Scienze di Torino, Torino, 1868. m Ivi, p. 15. 39) M, pp. 77-78. * Mss. 1163, f. 3v.
4 T due voltimi, in buono stato di conservazione, sono autografi e si presentano in redazione definitiva, rilegati in pelle verde con stampigliato sul dorso in oro il nome del­l'autore e il titolo dell'opera. Misurano rispettivamente mm. 272x185 e 275x185. Il primo consta di 617 facciate e il secondo di 687, numerate dall'autore in alto nel margine esterno; Il testo è generalmente scritto soltanto sul verso, per lasciare spazio alle note. Esiste una seconda numerazione, in basso a destra sul retto (ff. 319 per il primo volume e 352 per il secondo), apposta dalla Biblioteca Vaticana, che è stata utilizzata nel presente articolo.