Rassegna storica del Risorgimento
BAUDI DI VESME CARLO SCRITTI INEDITI; BIBLIOTECA APOSTOLICA VAT
anno
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1983
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271
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C. Baudi di Vesme storico
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vanti di virtù municipale, non porge esempio di persona che proponesse alla sua carriera più nobile scopo, né che vi tendesse con maggiore vigor d'animo e costanza .6n
Rivolgendo l'interesse alla situazione italiana nel periodo napoleonico, la ricostruzione del Baudi si sofferma più volte sulla figura del generale. Mentre in Francia, infatti, la rivoluzione... volgeva ormai al suo termine, nella penisola Napoleone riportava grandi vittorie e si trovava arbitro del destino di tutti i minori stati d'Italia . 62) Ed è proprio in questo momento che Bonaparte, Italiano per nascita, invocato ora come sostegno e liberatore non solo dalla nuova folla dei sedotti dalla potenza e dalle dottrine francesi, ma ben anche dalla schiera, che in breve tempo apparve numerosa e sparsa per tutta Italia , comincia a guardare all'unità della penisola, adoperandosi efficacemente a liberarla dal giogo straniero e a raccoglierla volenterosa sotto le sue direttive. 63)
I Lombardi, soprattutto, nel pensiero del Baudi, gli erano debitori dell'immenso ed eterno benefizio, del desiderio ora in essi potentissimo dell'indipendenza italiana . M) Inoltre, la formazione, ad opera di Napoleone, di uno Stato indipendente nell'Italia superiore, aveva simboleggiato, rafforzando il sentimento di unità, il primo strumento del Risorgimento nazionale e, per le conseguenti implicazioni politiche e morali, rappresentava ancora per il Baudi senza dubio l'avvenimento più importante di quanti si trasse dietro la conquista e la quasi ventenne dominazione dei Francesi in Italia .fS> Non si può negare che queste asserzioni del Baudi rappresentino un inequivocabile richiamo alle sue idee politiche ancora esplicitamente contraddistinte da una salda preferenza per un regno indipendente limitato all'Italia settentrionale, premessa gradualistica al conseguimento dell'unità.
Conviene, tuttavia, sottolineare come il nostro autore richiami all'attenzione l'operato di Napoleone volto, oltreché alla liberazione dell'Italia dall'Austria, anche alla realizzazione dell'indipendenza di tutta la penisola, in quanto necessaria alla stabilità dell'Europa: e quando... esule su di un remoto scoglio, dettava quelle eterne pagine, nelle quali sì mirabilmente dipingeva i suoi tempi e le meravigliose sue gesta, di colà pure il suo animo ritornava ad ogni tratto all'Italia, al glorioso campo delle sue prime imprese, diceva necessarie all'Europa la grandezza e l'indipendenza italiana, e ci mostrava come difenderla sì contro i Tedeschi, sì contro gli stessi Francesi. Tra i molti luoghi nei quali Napoleone tratta dell'Italia, non so rattenermi dal riferire il seguente, memorabile e importantissimo, quantunque finora poco avvertito: Si la péninsule (l'Italie) est monarchique, LE BONHEUR DE L'EUROPE VOUDRAIT QUELL'ELLE FORMAT UNE SEULE MONARCHIE, qui tiendrait l'équiliibre entre l'Autriche et la France sur la terre, et sur mer entre la France et l'Angleterre. L'Europe ne sera tranquille que lorsque les choses seront ainsi; les limites naturelles .tó)
) Mss. 1163, f. 102v. 2) Ivi, f. 104v.
63) lvit i. 106v.
64) /vi, f. I07v.
65) Mss, 1164, f. 2l6v-
66) Mss, 1163, ff, 262V-263.