Rassegna storica del Risorgimento

ASBURGO FEDERICO FERDINANDO LEOPOLDO (D'); CASONI GIOVANNI; REP
anno <1983>   pagina <278>
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GIOVANNI CASONI
FUNZIONARIO NELLA VENEZIA DEL 1848-49
E L'EPISODIO DEL CUORE DELL'ARCIDUCA FEDERICO
Non ancora ventisettenne, dopo breve malattia di fegato, moriva a Ve­nezia il 5 ottobre 1847 l'arciduca Federico, vice-ammiraglio e Comandante Superiore della Marina.1)
Secondo la consuetudine fu imbalsamato ed esposto al pubblico nel suo Palazzo Cavalli, quindi, dopo il funerale nella vicina chiesa parrocchiale di S. Stefano il 14 ottobre, venne tumulato provvisoriamente nella cappella di S. Giovanni Battista, nella stessa chiesa di S Stefano.
Il 12 gennaio 1848 fu stabilito il trasporto della salma in forma solenne alla chiesa dell'Ordine di S. Giovanni di Malta l'arciduca aveva professato i voti il 2 gennaio 1845 mentre il cuore, racchiuso in un'urna d'argento, doveva trovare conveniente sede nella chiesa dell'IJR.. Marina a S. Biagio di Castello.
Il nuovo Comandante Superiore della Marina, il vice-ammiraglio Martini, con l'ordine generale del 5 gennaio 1848 dispose che, a cura delle Fabbriche Civili Marittime dell'Arsenale (allora dirette dall'ing. Giovanni Casoni), venisse costruito un monumento per rinchiudere il cuore dell'arciduca, secondo il disegno che il Martini stesso aveva approvato.
Tale monumento, benché provvisorio continuava l'ordine dovrà essere utilizzato e collocato a suo luogo il 10 gennaio a mezzogiorno ove il vice-ainmiraglio ne farà l'ispezione. Il monumento dovette quindi esser fatto in brevissimo tempo, e dalle fatture si apprende che era di legno con portelle di ottone.2*
') Federico Ferdinando Leopoldo d'Asburgo, quartogenito dell'arciduca Carlo e di Henriette von Nassau-Weilburg, era nato a Vienna il 14 maggio 1821. Nel luglio 1837 viene mandato a Venezia al Collegio di Marina e si imbarca sulla fregata Medea col grado di capitano di vascello soprannumerario. Nel 1839 è capitano di vascello effettivo e ha il comando della fregata Carolina. Nel 1840, al comando della fregata Guerriera, partecipa alla campagna di Siria, agli ordini del contrammiraglio Francesco Bandiera. Prende parte alla presa di Saida, ove ottiene la croce di cavaliere dell'ordine di Maria Teresa, e a quella di S. Giovanni d'Acri. Dopo un viaggio d'istruzione in Inghilterra sulla fregata Bellona, vien promosso contrammiraglio nel febbraio 1843 e, nell'agosto 1844, è vice-ammiraglio e coman­dante hi capo della marina austriaca, al posto del vice-ammiraglio marchese Amilcare Paulucci. Nel 1845 forse in seguito ad una delusione amorosa entra nell'Ordine di Malta.
2) L'epigrafe era stata dettata dall'abate prof. Francesco Filippi e la data finale era stata modificata ben tre volte, perché il trasporto fissato per il 12 gennaio venne spostato al 19 (per la venuta a Venezia degli arciduchi Alberto e Guglielmo, fratelli dell'estinto), quindi al 14 ed infine al 17 gennaio 1848. Per il monumento vedi l'ordine generale n. 4 (5 gennaio 1848) del Comando Superiore dell'I.R. Marina in Ms. Cicogna 3663/1.5,5 (= 3375) della Biblioteca del Museo Correr di Venezia. Per l'epigrafe, ivi, 3663/13M; per i disegni