Rassegna storica del Risorgimento
ASBURGO FEDERICO FERDINANDO LEOPOLDO (D'); CASONI GIOVANNI; REP
anno
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1983
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Giovanni Casoni
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Per disposizione dell'imperatore Ferdinando, la croce di Maria Teresa che l'arciduca Federico aveva ricevuto come premio per il fatto d'arme a Saida, doveva essere conservata assieme ad una medaglia appositamente coniata all'Arsenale di Venezia. I fratelli dell'arciduca disposero inoltre che anche il cappello da cerimonia e la spada di Federico venissero conservati dalla Marina e così pure il suo cronometro.
Il depositario di tali oggetti, capitano di vascello Màrinovich 3> la più alta autorità della marina austriaca dopo il vice-ammiraglio Martini veniva il 22 marzo successivo ucciso da alcuni operai dell'Arsenale. Poche ore dopo la sua morte Manin occupava l'Arsenale e arrestava il vice-ammiraglio. Aveva così inizio la rivolta di Venezia.
Eventi di tale portata avrebbero dovuto allontanare sempre di più l'attenzione dalla tomba dell'arciduca alla chiesa di Malta, dal suo cappello, spada, cronometro e croce di Maria Teresa nell'Arsenale e dal suo cuore nel monumento provvisorio ma solido nella chiesa di S. Biagio. Invece, già in un manifesto del 5 aprile, Giuseppe Soler chiedeva l'immediata confisca dei beni di tutti gli Arciduchi d'Austria possessi nel territorio della Repubblica e, venendo al caso particolare dell'arciduca Federico, che il governo distruggesse la lordura... nella chiesa della Commenda di Malta per la custodia delle ceneri di quegli che al cognato carnefice di Napoli abbandonava le vite dei Bandiera e Moro .4J
Anche il monumento Casoni attirò l'attenzione di qualche zelante che non trovava conveniente la persistenza di un ricordo forse troppo vistoso del comandante dell'LR. Marina, nella chiesa della Marina Veneta. Il 12 novembre, un anonimo articolo nel Fatti e Parole prendeva lo spunto da una notizia appena riportata dalla stampa 5) sul bombardamento di Vienna del 31 ottobre, nella quale si riferiva che i cannoni di Windisch-Graetz avevano colpito incendiandola la chiesa degli Agostiniani, ove erano custoditi i cuori degli arciduchi austriaci. L'articolista proponeva di inviare il cuore dell'arciduca Federico a Vienna (trattenendo l'urna d'argento, da convertirsi in moneta patriottica), 6> affinché i fedeli di casa d'Austria anzi i fedeloni potessero continuare a fare le loro adorazioni.
del monumento, ivi, 3663/1.3.6; per i conteggi ed i dettagli costruttivi, ivi, 3663/1. agg. 1. D'ora in poi per i manoscritti Cicogna verrà omessa l'indicazione Biblioteca del Museo Correr di Venezia .
*) Il sottoscritto [cap. di vascello Màrinovich] incaricato dal sig. Generale Maggiore Barone di Lebzeltern di eseguire tali graziose disposizioni, ha l'onore di rassegnare dì avere presso di sé il Cappello con pennacchio e la spada con pendone e port'epè, aggiungendo che gli venne consegnata altresì la sciarpa del decesso Arciduca per essere, se cotesto Eccelso Comando Superiore lo crede, unita ai suoi oggetti, e conservata assieme ad essi . Dn questa lettera si apprende inoltre che gli arciduchi avrebbero istituito un posto gratuito nella Casa d'Educazione della Marina, e intanto, in attesa che venissero svolte le relative pratiche, accordavano alla Casa d'Educazione della Marina l'annuo assegno di fiorini 30 da essere impiegato nell'acquisto di frutta per i propri allievi . Màrinovich a Comando Superiore della Marina, 15 gennaio 1848; ivi, 3663/1.12.
4) Correr, Op. P.D. 3327. Ferdinando II di Napoli aveva sposato nel 1837 Maria Teresa, sorella dell'arciduca Federico.
5) Gazzetta di Venezia dell'8 novembre 1848,
*> Anche l'anonimo articolista del Sior Antonio Rioba (n. 117 dell'I 1 novembre 1848) dopo un inizio catulliano Piangete, Veneri / Piangete, Amori / Di casa d'Austria / Ardono