Rassegna storica del Risorgimento

ASBURGO FEDERICO FERDINANDO LEOPOLDO (D'); CASONI GIOVANNI; REP
anno <1983>   pagina <285>
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Giovanni Casoni
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collaborato coi rivoluzionari. *> Subito il Casoni inviava alla Commissione inquirente i documenti comprovanti la sua adesione al Governo Provvisorio ed un'ampia giustificazione del suo operato, precisando che, durante il maleaugurato periodo della Rivoluzione egli è costantemente rimasto al di lui posto [e] che le di lui occupazioni... furono sempre le stesse quell'erano state sotto il felice regime austriaco cioè lavori di fabbriche e lavori idraulici alli Fabbricati e canali nell'interno dell'Arsenale oltre ai lavori idraulici in quanto concerne il porto di Malamocco ed i grandi canali d'interna naviga-, zione anche in unione colla I.R. Direzione delle Pubbliche costruzioni come di metodo, oltre poi ad altri lavori esterni, momentanei ed estraordinarii, spettanti alla di lui posizione d'architetto ingegnere idraulico, commessegli dal Comando della Marina .
Definite in tal modo le sue barricate ai canali e le sue mine al ponte ferroviario sotto la vaga dizione di lavori esterni, momentanei ed estraordi­narii , il Casoni così proseguiva: ciò in quanto spetta alla parte che riferisce al servizio della Marina, mentre riguardo al contegno politico, ai princìpi, ed alle rette massime professate dall'umile sottoscritto, e rigorosamente da lui seguite, durante la fatale demoralizzazione che si è diffusa dal 22 marzo 1848 al 26 agosto 1849, epoca della rientrata delle gloriose truppe austriache nel-l'LR. Arsenale, eli'è cosa generalmente nota e conosciuta dai buoni, e quindi non è bisogno di qui tesserne l'apologia, pronto egli sempre essendo a pre­stare tutti quei successivi schiarimenti in proposito, pei quali avesse l'onore di essere interrogato da codest'Inclita Imp. Regia Commissione Inquirente . *)
L'affermazione del Casoni, che aveva continuato a fare durante la rivo­luzione quello che faceva sotto l'Austria, non si discosta da quella di altri impiegati o meglio, di alti funzionari che, oltre ad aver aderito al Governo Provvisorio, furono come Casoni eletti rappresentanti a una o a entrambe le Assemblee.
Si veda ad esempio Francesco Triffoni, che nel 1848 era consigliere del-l'LR. Governo, e dal Governo Provvisorio era stato nominato direttore del Magistrato Politico Provvisorio con funzioni di presidente, eletto sia all'As­semblea provinciale che alla permanente (anzi ne era stato addirittura uno dei vice-presidenti). La sua linea di difesa è quella di essere rimasto al proprio posto per adempiere alle proprie mansioni, cioè quelle che erano stabilite dalle norme austriache, fedelmente mantenute, per quanto dall'ufficio dipen­deva, in piena ed esatta osservazione . E più avanti ricorda che tutto il corpo
25) Notificazione [a stampa] Gorzkowzki I.R. Governatore civile e militare, Venezia, 21 settembre 1849 art. 3) A tutti gli II.RR. Ufficiali Austriaci in istato di pensione o di quiescenza come agl'impiegati militari che erano in attualità di servìzio od in istato di pen­sione i quali semplicemente prestarono i loro servigi al ribelle Governo SENZA PRENDERE PERO LE ARMI e non si sono resi colpevoli di qualche altro delitto, resta libero qualora ritenessero di potersi pienamente giustificare rapporto ai prestati servigli, di presentarsi entro il termine di 14 giorni decorrendo dal giorno della pubblicazione della presente, innanzi la Commissione inquirente unita a tal uopo .
7 Casoni a-U'LR. Commissione militare inquirente in Venezia, Venezia 23 settem­bre 1849. La minuta è in Ms. Cicogna 3619 A ffe 3332); l'originale in A.S.V., Alti di Inquisizione cit.