Rassegna storica del Risorgimento

ASBURGO FEDERICO FERDINANDO LEOPOLDO (D'); CASONI GIOVANNI; REP
anno <1983>   pagina <286>
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Virgilio Giormani
degli impiegati alle sue dipendenze compatto ed unito ne' sani princìpi... manteneva l'ordine amministrativo preesistente.27)
Si veda l'ing. Antonio Cappelletto, direttore delle ferrovie, e durante l'assedio di Venezia capitano della Guardia Civica ed eletto all'Assemblea provinciale. Risolse l'assillante problema della macinazione del grano in una città che era rimasta priva di mulini adattando la forza motrice delle locomotive, e quello non meno urgente della produzione di calce e di mat­toni di cui Venezia scarseggiava colla costruzione di appositi forali. Di più, progettò e costruì una delle prime torpedini, in collaborazione con alcuni ufficiali del Genio. Non c'è alcun dubbio quindi sulle capacità profes­sionali di questo alto funzionario governativo: nessun governo si sarebbe lasciato sfuggire un elemento del genere e pertanto non fu difficile all'in­gegner Negrelli che ben lo conosceva farlo mantenere in servizio nono­stante i suoi trascorsi, destinandolo alla direzione dell'officina ferroviaria di Vicenza.
In questi casi tra i molti che potrebbero essere citati29* il funzio­nario governativo, ben conscio del proprio valore di tecnico altamente quali­ficato, non esita a prendere la sua decisione: durante la rivoluzione vediamo il funzionario che sta, mentre il politico s'avvicenda . w Si consideri inoltre e basterebbe tener presente la non più verde età di questi alti funzionari che la maggior parte di essi era già passata senza troppe scosse dal regime napoleonico a quello asburgico e viceversa: è già stato osservato che nelle pubblicazioni ufficiali, quali gli Almanacchi per le Provincie soggette all'LR. Governo di Venezia e più tardi nei Manuali per le Provincie ecc., i titolari dei vari uffici governativi sono sempre gli stessi a documentare, ove ne fosse bisogno, del prevalere, in organi di alta qualificazione tecnica... del criterio della continuità rispetto all'avvicendamento politico . 3t>
Ancora: nel giugno e luglio 1848 cominciarono ad affluire a Venezia gli impiegati profughi dalle Provincie venete rioccupate dagli austriaci, e si pre-
27) Triffoni a Governo Civile e Militare del 3 settembre 1849 n. 74, in A.S.V., Governo Civile e Militare, Fase. I 1/1. Nella campagna elettorale per l'elezione dell'assemblea perma­nente, si invitava il popolo di Venezia a non nominare a suoi rappresentanti gli impiegati superiori che seguono ancora l'abborrito metodo austriaco. N.B. Questa classe dovrebbe essere nelle elezioni dimenticata . Cfr. Manifesto di Gio. Tolotti, pubblicato il 13 gennaio 1849. in Correr Op. P.D. gr. 3323.
28) È la tesi del Patriarca Monico nella memoria da lui presentata all'imperatore Francesco Giuseppe in cui prospettava il gravissimo danno che si sarebbe creato con la rimozione degli impiegati si militari che civili . Il Patriarca, nel chiedere che si procedesse ad un accurato esame per distinguere i veramente colpevoli da quelli che cedettero loro malgrado, ricordava anche altri, motivi, quali la forza delle circostanze e il dovere di mantenere le proprie famiglie. G. GAMBARIN, La delegazione veneziana a Vienna nel settembre 1849, In Rassegna storica del Risorgimento, a. XLIV (1957), p. 725.
) Per il Trilioni e il Cappelletto vedi P. RIOOBON, op. c/7., pp. 233-235 e 63-64.
30? Vedi quanto osserva sulla figura del conte Fortunato Sceriman, G. E. FERRARI, Spunti di riforma economico-sociale negli scritti d'un funzionario veneto ai margini della rivoluzione, in Rassegna storica del Risorgimento, a. XIV (1957), p. 350.
Si) f. CAVAZZAMA-ROMANELU, L'Ottocento, in Catalogo della Mostra documentaria Difesa detta Sanità a Venezia (secoli XIli-XIX), Venezia, 1979, p. 123.