Rassegna storica del Risorgimento
ASBURGO FEDERICO FERDINANDO LEOPOLDO (D'); CASONI GIOVANNI; REP
anno
<
1983
>
pagina
<
292
>
292
Virgilio Giormani
da questa data si riconoscevano al Casoni l'assegno di Ingegnere in Capo e Direttore delle Fabbriche e cioè 1.400 fiorini di paga e 150 fiorini d'alloggio .
Quindi un aumento di 200 fiorini all'anno, cui però faceva seguito la precisazione che le prestazioni di servizio del Casoni anco per il seguito si considerano quali provvisorie, e solamente si ritiene a suo tempo in caso d'inabilità al servizio dello stesso oppure che rimaner dovesse una vedova, si ha da implorare un'altra grazia .
Visti i risultati di questa supplica, torniamo ad esaminare la prima, ossia quella diretta all'imperatore, ma probabilmente non spedita. Il Cicogna, che delle carte Casoni ha redatto un catalogo non completo ma utilissimo per lo studioso, la registra come supplica del Casoni all'Imperatore per una decorazione o altro per lui e per due altri per aver sottratto alla profanazione il cuore dell'Arciduca. Leggendo la supplica (soprattutto la frase in cui l'azione di salvataggio del cuore di Federico viene definita quant'è obbligatoria per un Cristiano per un Sacerdote altrettanto... filantropica ) si ha l'idea che avrebbe potuto essere sottoscritta da don Montagna. Nelle carte Casoni esiste anche una variante della supplica. In essa, dopo numerosi ripensamenti e cancellature, il Casoni precisava che fino ad ora credette egli reprimere la calda brama di umiliare ai piedi del trono codesta di lui opera, ma adesso che si ridesta la memoria del benemerito Principe che fu, e che con religiosa solennità viene inaugurato uno splendido monumento memore a quel Cuore nella stessa Ohiesa in S. Biagio spera che gli sarà permesso presentarsi e che gli si condonerà se confortato dal riflesso di sapersi primaria benché lontana causa della stessa inaugurazione recupera in seno le più felici reminiscenze . *>
La lontana causa si riferisce ai fatti del 1849, ma potrebbe anche alludere ad un fatto antecedente, sempre collegato al cuore dell'arciduca. L'8 ottobre 1847, tre giorni dopo la morte del principe, il Casoni aveva pensato di farsi promotore a nome dell'intera Marina di una richiesta al conte Silvestro Dandolo, il vecchio vice-ammiraglio che era successo interinalmente all'arciduca Federico nella carica di Comandante Superiore della Marina il 6 ottobre 1847. w Si trattava appunto di ottenere dalla famiglia dell'estinto la concessione del cuore dell'arciduca per custodirlo in apposito monumento nella chiesa della Marina a S. Biagio. Sul retro di questa petizione del Casoni vi è l'annotazione questo non ebbe effetto né mai venne presentata.
55) Comando Superiore della Marina a I.R. Ispettorato Fabbriche Marittime, Trieste, 3 aprile 1854, D. 331, coli'incarico di metterne in conoscenza il Casoni per sua quiete. Il Casoni ricevette questa comunicazione il 7 aprile e si affrettò il giorno seguente a ringraziare 11 Comando Superiore della Marina, affermando che il successivo mio destino è largamente assicurato, se egli dipende dalla inesauribile Grazia Sovrana e dal valido patrocinio de' miei superiori . Nella minuta aveva però scritto abbastanza assicurato , poi ci ripensò e corresse in largamente. Ibidem.
m Ms. Cicogna 3663/1.9.C (= 3375).
57) Ivi, 3663/1.13.10 (=3375).
58) Però dopo qualche settimana, il 14 novembre, anche l'anziano ammiraglio (era nato il 29 maggio 1766) moriva* A questi due lutti cosi vicini tra loro allude l'iscrizione composta per l'occasione dal Casoni: la Marina... non ancora terse / Binarissime lacrime / altre ne unisce.-. . Cfr. Ms. Cicogna 3650/5.7 (= 3363).