Rassegna storica del Risorgimento

ASBURGO FEDERICO FERDINANDO LEOPOLDO (D'); CASONI GIOVANNI; REP
anno <1983>   pagina <294>
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Virgilio Giormani
tre di essi. Per il quarto posto veniva disposto che un capitano del genio assumesse la Direzione locale [delle fabbriche marittime di Venezia] dal presente Direttore Ingegnere Superiore Giovanni Casoni... [cui]... [si]... inten­deva di conferire un'altra sfera di attribuzioni corrispondenti alle sue molte­plici cognizioni.61)
Il Casoni non era stato ritenuto idoneo sia perché molto avanti negli anni (ne aveva già 73), sia per le sue cattive condizioni di salute: per una brutta caduta in gioventù era rimasto zoppo della gamba destra 62> e questo inconveniente col tempo si era aggravato tanto che nel dicembre 1852 e nel marzo 1853, dovendo effettuare alcune perizie per conto del tribunale di Venezia, aveva chiesto di esserne dispensato. *
Pienamente giustificata appare pertanto la decisione del Comando Supe­riore della Marina di sollevare il Casoni dal carico della Direzione delle Fabbriche e di destinarlo quale direttore al museo dell'Arsenale, w Esisteva già in una delle sale dell'Arsenale, detta delle Armi, una raccolta di antiche armature veneziane e straniere tra le quali quella famosa di Enrico TV da lui donata alla repubblica e di trofei turchi; però l'idea dell'arciduca Massimiliano, allora Comandante Superiore della Marina, era di ampliare molto questo locale, concentrarvi tutti gli oggetti archeologici e storici dispersi nelle varie parti di quel vasto recinto [l'Arsenale] e che possono inte-
61) Disposizioni del Comando Superiore dell'Armata n. 10703, sez. I, Dip. I, 6 novem­bre 1856. Cfr. Ms. Cicogna 3619 B <= 3333).
62) Un certificato medico del 17 ottobre 1807 Jo attesta zoppo per brevità dell'arto inferiore destro di più che tre pollici (> cm. 8,33) e il 5 settembre 1808 viene ritrovato inabile per lussazione del femore destro anche per il Battaglione di truppe sedentarie , ivi. 3619 A (= 3332). Nelle carte Casoni si trovano le sue richieste annuali al Comando Marina di Venezia per poter usufruire gratuitamente di un periodo di cura presso le terme di Monteortone (Padova), riservate allora ai militari. Sembra che godessero di minor fama delle altre terme vicine, provviste di maggiori attrattive naturali, a parità di efficacia. Vedi A. FAGGIONI, Topografìa della città e dintorni di Padova (per laurea medica), Padova, Cartallier, 1837, pp. 88-89. Il Casoni giovane scherzava volentieri su questa sua menoma­zione: in una specie di autoritratto al patrizio padovano Agostino degli Agazzi alla voce studi e scienze dice che ha studiato le matematiche... conosce... e sa distinguere il moto curvilineo dal rettilineo e ne fa prova il di lui camminare a saetta . Cfr. Ms. Cicogna, 3619 B (= 3333).
63) Casoni a Tribunale Civile di Prima Istanza, Venezia 13 dicembre 1852 e 10 marzo 1853. In quest'ultima lettera fa presente che tante e tante sono le sofferenze dalle quali si trova aggravato che appena può muoversi lentamente ne gli è possibile affatto restar fermo in piedi senza continui dolori e patimenti . Ivi, 3619 A (= 3332). In gioventù aveva spesso recitato come dilettante, anche assieme al famoso Francesco Bon, e vi riuscia egregiamente e nascondeva nelle rappresentazioni la sua storpiatura dei membri inferiori. La quale non era allora come, avanzando l'età, noi la vedemmo tale da rendergli arduo e stentato il passo, nonostante due appoggi e il fermissimo suo coraggio. Questa penosa imperfezione ed altre non lievi infermità gli stremavano di molto le forze. Cfr. G. NAMIAS, Cenni storici sopra Giovanni Casoni, Venezia, Antonella 1857.
64) Presidio del Comando Supcriore della Marina n. 283/111. del 13 dicembre 1856 al capitano di vascello barone Carlo di Lcwartowsky, Ammiraglio del porto di Venezia e Ordine del giorno n. 629 del 19 dicembre 1856 dello stesso Lcwartowsky, in Ms. Cicogna 3619 B (= 3333).