Rassegna storica del Risorgimento

ASBURGO FEDERICO FERDINANDO LEOPOLDO (D'); CASONI GIOVANNI; REP
anno <1983>   pagina <295>
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Giovanni Casoni
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ressare la Patria Storia e schiarirne i particolari... [oltre a]... depositare altre curiosità di egual specie, da lui stesso raccolte, in guisa che con tante splen­dide aggiunte questo museo non resti ad altri secondo . Quale direttore del museo, non vi poteva essere persona più esperta del Casoni del quale abbiamo già una guida stampata nel 1829 e la storia dell'Arsenale stesso edita nel 1847 e varie illustrazioni di patrii monumenti . **>
Inoltre il Casoni con le competenze da esso fino ad ora godute... verrà ammesso alle sedute del Consiglio amministrativo, come membro consulente ogni qual volta che si tratteranno affari d'importanza rifferibili a Fabbriche terrestri . M>
TI Casoni, ringraziando il 18 dicembre 1856 e offrendo i suoi servigi, anche come consulente per studi idraulici su lagune e porti, traccia già il suo programma futuro quale direttore del museo: se mai tra il numero degli oggetti che saranno raccolti 66) pel Museo,... ve ne sarà alcuno suscettibile d'illustrazione, questa illustrazione sempreché stia entro certi limiti, Egli tenterà di eseguire per quanto però la scarsa di lui pratica, nella vastissima scienza archeologica ed i pochi lumi glielo potranno concedere.67) Usava quindi con un certo compiacimento il suo nuovo titolo di Consulente pegli Oggetti Fabbriche Marittime .
Il 18 dicembre gli veniva concesso inoltre l'uso di una barca coperta con 1 barcaiuolo durante la sua destinazione , 68) e risulta che undici giorni dopo il vice-ammiraglio Bujacovich osservato che all'lng. Capo Casoni non gli era sufficiente 1 barcaiuolo in seguito alla sua tarda età, ha trovato di
65) Gazzetta Uffiziale di Venezia n. 20 del 26 gennaio 1857; la minuta dell'articolo, intitolato Cosa Patria, è tra le carte Casoni, ibidem. Il Casoni aveva inoltre fatto da guida a Francesco Giuseppe e al fratello Massimiliano quando, il 29 novembre 1856. in occasione della loro visita all'Arsenale di Venezia, si erano soffermati anche sulla Sala d'armi, provvi­soria sede del Museo. Cfr. E. CICOGNA, Iscrizioni Veneziane, VI, p. 387. II Casoni come scrittore ebbe una gran vastità di interessi come testimonia la gran mole di opere a stampa sull'archeologia navale, sulla storia dell'Arsenale, del Teatro La Fenice , delle chiese erette a Venezia per voto nelle pestilenze, sulle correnti marine, sui fari, sul porto di Malamocco e sull'istmo di Suez. Giustamente lo definisce il Ferrari la figura più feconda e significativa, forse, dello scientismo veneto tecnico-civile, ed in pari tempo storico-erudito (diciamo pure dietro una certa eredità o tradizione, come da un Poleni o dallo Strafico), lungo la nostra regionale parabola del primo Ottocento . Cfr. G. E. FERRARI, I manoscritti concernenti Fola in biblioteche veneziane AMSI . n.s., XXV (1977), che ringrazio per lo stimolo alla presente ricerca. Sulla figura del Casoni v.a. i già citati Cicogna e Naraias, e la voce a lui dedicata da P. PRETO in Dizionario biografico degli Italiani, voi. 21, 1978, pp. 403-404.
66) E che cominciò egli stesso a donare al suo museo: esiste un elenco di armi, codici e libri, tra I anali anche le sue pubblicazioni. Cfr. Ms. Cicogna 3619 B (= 3333).
67) Casoni a Comando Superiore della Marina, 18 dicembre 1856, Altre volte il Casoni aveva espresso la consapevolezza dei suoi limiti di autodidatta. Ad es. nelle Memorie sulla ridicola ed inconcludente vita di me Giovanni Casoni veneziano del 23 marzo 1832, dirette al marchese Bevilacqua, afferma di sapere nulla... però di amar... di erudirsi... , e che era riservato al suo dottissimo amico Cicogna il fargli scorgere la somma difficoltà a diventar erudito... [e]... valse almeno a persuader/o che limitar si deve al senile mestiere dì ricercar le cose antiche dove possono essere, indicarle agli altri e per suo meglio tacere. Ibidem.
6B) Ordine del giorno n. 212/III, 18 dicembre 1856, del Comando Superiore della Marina. Ibidem.