Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI SICILIA 1912; NAZIONALISMO SICILIA 1910-1912; <
anno
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1983
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pagina
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301
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APPUNTI SULLE ORIGINI DEL MOVIMENTO NAZIONALISTA IN SICILIA. LA RIVISTA TRIPOLI ITALIANA (1912)*
La pubblicazione della rivista mensile illustrata nazionalista Tripoli italiana, edita a Palermo, nata nel gennaio del 1912, rappresentò il momento ultimo, culminante, di un'intensa attività dei circoli d'ispirazione nazionalista siciliani in genere, e palermitani in particolare, attività da più di un anno tutta tesa a creare un fervore, il più ampio possibile, intorno all'ipotesi di un intervento militare italiano che portasse all'annessione della Tripolitania e della Cirenaica.
I primi interventi di personalità siciliane del mondo della cultura e della politica sul problema di Tripoli, risalgono già al 1910. Affiancandosi ad Enrico Corradini e Gualtiero Castellini, a Giuseppe Bevione sulla Stampa di Torino ed a Giuseppe Piazza sulla Tribuna di Roma, un giovane poeta e giornalista palermitano, Federico De Maria, u dopo aver compiuto un rapido viaggio in Tripolitania, si fece conoscere dal pubblico non solo siciliano, con una serie di corrispondenze ed articoli su diversi giornali, soprattutto sul Resto del Carlino di Bologna.
' Tripoli italiana, Rivista mensile illustrata nazionalista (Commercio, industria e politica) . Periodicità: mensile. Direttore: Carlo Di Blasi. Responsabile: G. Burgo. Tipografia: Soc. Tip. La Celere , Via Macqueda 104 - Palermo. Prezzo: Cent. 20 al fascicolo. Abbonamento annuo con premio: 5 (da inviarsi all'Amministrazione di Tripoli italiana, Casella Postale 12 - Palermo). Numero delle pagine: Il primo numero è composto di 22 pagine; il n. 2 di 18; i successivi contano 16 pagine per ogni fascicolo. Presso la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana di Palermo, è possibile consultare i primi otto numeri della rivista: n. 1 (gennaio 1912); n. 2 (febbraio 1912); n. 3 (marzo 1912); n. 4 (aprile 1912); n. 5 (maggio 1912); n. 6 (giugno 1912); n. 7-8 (luglio-agosto 1912). Nell'ultimo numero disponibile viene annunziato il possibile trasferimento da Palermo a Tripoli della redazione e degli unici: di eventuali successive pubblicazioni, però, non abbiamo traccia.
') Federico De Maria nacque a Palermo il 21 luglio 1885. Laureatosi in Giurisprudenza, si dette al giornalismo. Apprezzato poeta (fu indicato come uno dei precursori del futurismo) e romanziere, si recò una prima volta in Libia nel marzo-aprile 1910 e pubblicò, quindi, una serie dì corrispondenze, sul tema della Tripolitania, nel giornale romano La Preparazione. Riprese la sua campagna giornalistica pro-Tripoli italiana nel gennaio del 1911, questa volta dalle colonne del Resto del Carlino di Bologna. Allo scoppio della guerra italo-turca tornò in Sicilia e tenne numerose conferenze su Tripoli, sicuramente a Palermo ed a Catania (cfr. L'Ora, 22-23 gennaio 1912, pag. 5, Visioni di guerra) e, forse, anche in altre città (cfr. la lettera con la quale il segretario generale dell'Associazione nazionalista italiana, Armando Zanetti, lo invitava a parlare a Padova. Non sappiamo, però, se De Maria accettò. La lettera è conservata presso la Biblioteca Comunale di Palermo, Donazione De Maria, 5 Qq. D, 1897). Poi De Maria tornò ancora in Tripolitania come corrispondente di guerra sempre per il Resto del Carlino, e qui rimase ferito nel corso di un attentato. De Maria si spense a Palermo nell'aprile 1954.