Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI SICILIA 1912; NAZIONALISMO SICILIA 1910-1912; < anno <1983>   pagina <302>
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Maurizio Scaglione
De Maria inframmezzò questa sua campagna giornalistica con una serie di conferenze, di cui alcune tenute a Palermo ed a Catania, riassumendo, infine, le sue impressioni e le sue esperienze in un libro che ottenne un buon successo.25
Il gruppo nazionalista di Palermo, costituitosi il 15 settembre 1911, non mancò di approvare, all'atto della sua costituzione, un ordine del giorno, nel quale si facevano voti affinché il Governo decidesse per l'occupazione militare della Tripolitania, sia per salvaguardare il prestigio nazionale, sia in vista dei vantaggi economici che all'Italia sarebbero derivati dal possesso di quella regione. 3>
Anche altre associazioni, vicine ai nazionalisti, la cui organizzazione era ancora evidentemente incerta, si mobilitarono. Così il Battaglione Volontari Studenti, il cui fondatore ed istruttore, il cap. Rodolfo Corselli,4) tenne un ciclo di conferenze a Palermo al Circolo di Cultura,5) al Teatro Massimo65 ed al Circolo Geraci 7> sul tema della Tripolitania e del valore naturale di quelle terre.
Il quotidiano palermitano che si mostrò più sensibile al problema di Tripoli, fu senz'altro il Corriere di Sicilia, che contava fra i suoi collaboratori più assidui, il presidente ed il segretario dell'appena creato gruppo naziona­lista palemitano. 8> Al tema di Tripoli italiana, il giovane quotidiano dedicò numerosi articoli,95 giungendo perfino, dal settembre del 1911 a tutto il gen­naio del 1912, a riservare ad esso più della metà delle sue pagine.
Il Giornale di Sicilia, dal canto suo, ospitò articoli di Enrico Corradini
2) FEDERICO DE MARIA, Passeggiate sentimentali in Tripolitania. Visioni di pace e dì guerra, Ancona, 1912.
3) L'Ora, 16-17 settembre 1911, p. 4.
4> Rodolfo Corsetti, nato a Palermo il 16 agosto 1873, valoroso combattente, tenne il 13-10-1910 una conferenza nella quale illustrò il programma sia della sua organizzazione, sia dell'Associazione Giovanile Monarchica, presieduta da Tommaso Leone Marchesane Tra i punti fondamentali del programma dei due gruppi si parla espressamente di naziona­lismo, ossia di risollevamento della coscienza nazionale e del legittimo orgoglio di essere italiani (cfr. L'Ora, 13-14 novembre 1910, p. 4). Nel gennaio del 1912, Corselli verrà richiamato a Roma e poi raggiungerà le truppe in Cirenaica, dove si guadagnerà una medaglia d'argento. Parteciperà poi sia alla prima che alla seconda guerra mondiale. Fu nominato generale di Divisione nel 1929 e generale di Corpo d'Armata nel 1934. Fu direttore delle riviste Le Forze Armate e Riviste militari fino al 1939. Fra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: 7 volontari dell'Italia giovane (Palermo, 1911); L'opera militare di Giuseppe La Masa (Palermo, 1913); / sistemi romani nella dominazione dell'Africa (Roma, 1913); Le nuove terre Italiane in Libia (Roma, 1913); / fasti militari del popolo italiano (Salerno, 1926); Garibaldi (Palermo, 1933); Diaz (Milano, 1935); Cadorna (Milano, 1936) ecc.
5) L'Ora, 14-15 settembre 1911, p. 4.
*) Ibidem.
7) Ivi. 16-17 settembre 1911, p. 4.
*J Rispettivamente G.A. Battaglia ed Ubaldo Cosentino.
9> Citarli tutti sarebbe Impossibile. Ne ricorderemo alcuni fra i più interessanti: Per la bandiera italiana sul mare di Tripoli (7-8 luglio 1911, p. 1); ERNESTO VASSALLO, La politica delle rinunzie in Tripolitania, 25-26 luglio 1911, p. 1; FEDERICO DE MARIA, La storta che non sì scrive, 4-5 settembre 1911, p. 3.