Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI SICILIA 1912; NAZIONALISMO SICILIA 1910-1912; < anno <1983>   pagina <303>
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Origini del nazionalismo in Sicilia
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sul problema dell'emigrazione italiana M e di Giuseppe Bevione sulla Tripo­Utania,11) ma, nel complesso, fino al momento della dichiarazione di guerra, trattò il tema della Tripolitania con maggior distacco di quanto faceva, invece, il Corriere di Sicilia.
Anche L'Ora non mancò di ospitare più volte, nella sua terza pagina, articoli di Corradini su Tripoli e Cirene, I2> e, sotto la direzione di Tullio Gior­dana, che seguirà poi le truppe italiane durante la spedizione, aumenterà il numero degli articoli che incitavano il Governo a muovere finalmente guerra alla Turchia.13
La notizia dell'avvenuta dichiarazione di guerra, il 29 settembre, appena giunta a Palermo suscitò grandi entusiasmi. Ben presto, fu tutto un susse­guirsi di comizi, manifestazioni, conferenze, mentre i giornali davano ampio risalto alle prime notizie che cominciavano mano a mano a giungere nelle redazioni dal teatro delle operazioni militari.
L'Associazione Monarchica Universitaria, anch'essa vicina ai nazionalisti, indisse un grande comizio nell'atrio dell'Università, nel corso del quale, come oratore ufficiale, prese la parola quel Giovanni Borgese14* che avrà modo di mettersi in luce qualche anno più avanti, nel 1914 in particolare, come segre­tario del gruppo nazionalista di Palermo. Alla fine del comizio, venne votato un ordine del giorno per acclamazione, con il quale i cittadini di Palermo [...] plaudendo unanimi all'opera del Governo del Re, inviano un fraterno saluto alle truppe partenti per Tripoli, nella speranza ohe l'avvenire economico d'Italia possa da una politica espansionistica essere maggiormente assicu­rato . *5> Anche l'Associazione Studentesca Cattolica Silvio Pellico tenne un
ia> Fra i tanti articoli di E. Corradini sul Giornale di Sicilia, ricorderemo: Non si fa da padrone in casa altrui, 15-16 maggio 1911, p. 1; Pensieri francesi e emigranti italiani, 30 aprile-1 maggio 1911, p. 1; Ciò che accade in un sobborgo di Parigi, 21-22 maggio 1911, p. 3.
1]) Fra le tante corrispondenze del Bevione, ricordiamo: L'hinterland, 7-8 maggio 1911, p. 3; Mattutino Cirenaico, 26-27 maggio 1911, p. 3; Bengasi dei Senussi e degli schiavi, 18-19 maggio 1911, pp. 1-2; La volontà d'agire, 21-22 agosto 1911, p. 1.
J2> Cfr. L'Ora, 14-15 settembre 1911, p. 3: Da Cirene a Bengasi e 26-27 ottobre 1911, p. 3: La coltivazione del deserto.
13) Citiamo, fra i tanti: L'Ora, 25-26 agosto 1911, p. 2: AUGUSTO FERRERÒ, L'Italia in TripoUtania. Quando?; e 5-6 settembre 1911, p. 1: T.G. (TULLIO GIORDANA). Parliamo di Tripoli.
14) Giovanni Borgese nacque a Polizzi Generosa nel 1884. Laureatosi in Giurisprudenza all'Università di Palermo, esercitò la professione di avvocato. Fece parte prima della Corda Fratres , poi collaborò con l'Associazione Giovanile Monarchica, per divenire, infine, nel 1914, segretario del gruppo nazionalista palermitano. Partecipò al congresso nazionalista di Milano nel maggio 1914 e fu eletto al Comitato Centrale dell'A.N.l II 26 luglio di quello stesso anno venne eletto al Consiglio Comunale di Palermo. Vivace oratore e convinto interventista, parti per il fronte, nella prima guerra mondiale, nel giugno 1915. Tornò a Palermo nel dicembre dello stesso anno, per ritornare In prima linea, volontario, qualche mese dopo. Morì combattendo eroicamente nel Trentino, 11 13 giugno 1916.
15) L'Ora, 1-2 ottobre 1911, p. 5: // comizio pro-Tripoli all'Università. Cfr. inoltre il Corriere di Sicilia, 1-2 ottobre 1911, p. 3: La grandiosa dimostrazione a Palermo per l'im­presa di Tripoli dove è riportato per intero il discorso di Borgese.