Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI SICILIA 1912; NAZIONALISMO SICILIA 1910-1912; <
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1983
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Maurizio Scaglione
comizio pro-Tripoli italiana, l6) mentre quella liberale votò un ordine del giorno nel quale ci si felicitava per la decisione presa dal Governo. 17> In novembre, un'imponente manifestazione popolare veniva convocata, ed un corteo si snodava per le vie della città, soffermandosi a lungo sotto i balconi del Corriere di Sicilia.1*)
Il clima di esultanza, creatosi a Palermo con l'inizio della guerra, contagiò persino alcuni esponenti socialisti. Benché la posizione ufficiale assunta dal partito in sede nazionale fosse per principio contraria alla guerra, una guerra, si sosteneva, che sottraeva ingenti risorse che più opportunamente il governo avrebbe potuto destinare alla risoluzione dei gravi problemi sociali ed economici della società italiana, soprattutto meridionale, molti esponenti locali del P.S.L si mostrarono favorevoli ad una penetrazione pacifica in Tripolitania, ed alcuni, fra cui Alessandro Tasca, Vincenzo Raja, Carlo Rao ed Aurelio Drago,19) approvarono anche la decisione di intervenire militarmente, ed anche chi, come l'aw. Alessi, sosteneva a livello locale la posizione ufficiale del partito, non potè fare a meno di disapprovare la decisione di indire uno sciopero nazionale di protesta contro l'impresa.21)
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In questo clima di grandi entusiasmi, grandi speranze e grandi attese, nasceva Tripoli italiana.
A dirigere il nuovo mensile venne chiamato il giornalista Carlo Di Blasi,22) che ebbe, come suoi più stretti collaboratori, Pietro Villasevaglios,23) ed il
* Corriere di Sicilia, 3-4 ottobre 1911, p. 4: Comizio pro-Tripolì. M Giornale di Sicilia, 27-28 settembre 1911, p. 5.
18) Corriere di Sicilia, 28-29 novembre 1911, p. 4.
19) Giornale di Sicilia, 22-23 settembre 1911, p. 5: L'impresa di Tripoli ed il proletariato.
2*9 Giornale di Sicilia, 28-29 settembre 1911, p. 4: l socialisti palermitani per Tripoli: forse che sì, forse che no.
21) Nel numero del 25-26 settembre 1911, p. 4 del Giornale di Sicilia, veniva pubblicata una lettera aperta dell'avv. Francesco Alessi, col titolo: Tripoli e i socialisti, un appello alla serietà. In essa, Alessi, dopo aver ricordato la propria avversità alla decisione di intervenire militarmente in Tripolitania, si dissocia dalla decisione del P.S.I. di indire uno sciopero generale per il 26 settembre: una forma impulsiva ed inutile di protesta e di lotta sosteneva che ci diminuirebbe come partito di fronte alla Nazione. [...] In questo momento in cui bene o male sono in gioco la dignità e il buon nome di Italia, mostriamoci tutti uniti di fronte al nemico .
22) Della figura e dell'opera di Carlo Di Blasi, poco sappiamo. Avvocato, giornalista, pubblicò una Guida pratica giuridica del commerciante, che può essere consultata presso la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana a Palermo. Venne eletto, il 26 luglio 1914, al Consiglio Comunale di Palermo, ma non verrà rieletto nelle successive consultazioni.
23) Pietro Villasevaglios nacque a Po lizzi Generosa il 21 luglio 1878. Avvocato, presiedette, nel periodo pre-fascista, la Lega dei pescatori e quella dei dazieri. Non avendo aderito al fascismo, per tutto il ventennio si limitò ad esercitare la professione forense. Membro della Società di Storia Patria, nel dopoguerra aderirà al Movimento per l'Indipendenza Siciliana di Finocchiaro Aprile. Illustre sicilianista, di lui si ricordano i numerosi articoli di storia della Sicilia sul Giornale di Sicilia e su L'Ora. Fu candidato del Partito Nazionale Monarchico nelle elezioni amministrative di Palermo nel 1946.