Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI SICILIA 1912; NAZIONALISMO SICILIA 1910-1912; < anno <1983>   pagina <306>
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306 Maurizio Scaglione
Scopo principale della rivista, che, come si legge in apertura del primo numero, nel simbolico nome stesso compendia tutto un programma di rina­scenza civile delle nuove colonie d'Italia , era quello di seguire lo sviluppo economico-sociale delle terre conquistate, incoraggiandone lo svolgimento, sia esso commerciale, finanziario ed industriale, e discutendone le risultanze in armonia col maggiore interesse e prestigio nazionale .
La rivista30) si apriva, in ogni suo numero, con un editoriale nel quale venivano affrontati i temi o l'evento di maggior interesse di quel particolare momento politico. Così si discutevano e si analizzavano i primi atti che il governo andava emanando per favorire lo sviluppo economico e civile della Tripolitania; così si polemizzava quando si riscontravano ritardi o il cattivo funzionamento di qualche istituto coloniale di recente costituzione, o ci si soffermava sui riflessi internazionali della guerra, sia per quel che riguardava i rapporti fra l'Italia e gli Stati alleati, sia quelli che intercorrevano fra il nostro paese e Francia ed Inghilterra.
Un ampio spazio della rassegna era poi dedicato al Diario della guerra. In esso venivano annotati, con grande puntiglio e precisione cronologica, tutti i fatti relativi alle operazioni belliche condotte contro la Turchia per il possesso della Tripolitania. 31> Nella parte centrale del mensile troviamo gli articoli dei vari collaboratori ohe approfondivano le tematiche care a Tripoli italiana. Talvolta, ma raramente, abbiamo anche la pagina dei profili,7 più spesso poesie di contenuto patriottico. La parte conclusiva del periodico era dedicata alle rubriche. La prima si intitolava Varia, e vi erano riportate le notizie riguardanti personaggi e fatti della vita culturale italiana e siciliana. Seguiva Notizie Ufficiali: qui al lettore venivano illustrati i progetti che il governo si apprestava ad emanare in favore della Tripolitania: lavori pub­blici, istituzioni di nuove linee telegrafiche e di navigazione fra madrepatria e nuova colonia, ecc. Poi, ancora, Echi politici, rubrica che prendeva in esame l'attività parlamentare e i dibattiti fra forze politiche ed esponenti di varia estrazione sui temi propri della rivista. Chiudeva, infine, la rassegna una rubrichetta di informazioni librarie: naturalmente, anche in essa, erano privi­legiate quelle pubblicazioni che riguardavano Tripoli e Cirene.
Fiore all'occhiello di Tripoli italiana erano, però, le incisioni fotografiche che ne ornavano i fascicoli, illustrando visivamente gli articoli, o che ripro­ducevano scene di vita a Tripoli.
29) Tripoli italiana, n. I, p. 3: Al lettore.
3) L'uscita del primo numero della rivista venne annunziata dal quotidiano L'Ora, il 31 die. 1911-1 genn. 1912, p. 3. Vi si legge: Tripoli italiana, è il titolo di una rassegna illustrata nazionalista, che si pubblica a Palermo, diretta dal nostro collega in giornalismo Carlo Di filasi. La nuova pubblicazione si occupa della rinascenza economico-sociale delle nuove terre d'Italia, e contiene anche, fin da questo primo fascicolo, un fedele diario della guerra italo-turca, ed informazioni e notizie riguardanti la Tripolitania e la Cirenaica. Noi inviamo da queste colonne al collega Di Blasi i migliori auguri e raccomandiamo ai lettori la nuova rassegna mensile Tripoli italiana perché merita di essere conosciuta da tutti.
31) È da notare che il diario della guerra era stato regolarmente pubblicato sulle pagine del Corriere di Sicilia nei mesi precedenti l'uscita di Tripoli italiana.
32) Oltre al già citato profilo di A. Anselmo (n. 3, p. 45), rimandiamo al n. 2, p. 29 della rivista, per il profilo di Arturo Colautti.