Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI SICILIA 1912; NAZIONALISMO SICILIA 1910-1912; <
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1983
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317
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Origini del nazionalismo in Sicilia 317
del nuovo ufficio è quello di attirare ed intensificare lo scambio dei prodotti fra la madre patria e le nuove terre italiane, nonché di fornire tanto alle Camere di Commercio e industria, quanto ai singoli commercianti ed industriali, le informazioni tutte indispensabili perché le private iniziative possano trovare proficua esplicazione, evitandosi così lo sperpero di denaro e di lavoro in imprese, le quali, per ora, non possono rendere, e agli industriali e al paese . *) L'entusiasmo suscitato dalla notizia dell'inaugurazione di questo ufficio, doveva scemare presto. Nel successivo numero, del maggio 1912, Tripoli italiana riportava già critiche amare. La Camera di Commercio Ubica era stata posta sotto le dirette dipendenze del Comando militare, funzionava in modo troppo burocratico, non era in grado di soddisfare alle richieste di informazioni degli industriali e commercianti.
Il direttore della rivista, Carlo Di Blasi, pur rilevando che l'opera che il governo aveva iniziato per favorire la rinascita delle Provincie africane d'Italia lascia largo seguito di vive simpatie e fa nutrire le più liete speranze per un domani promettente e sicuro , affermava che l'opera del governo doveva necessariamente integrarsi con quella non meno efficace, e certo più diretta, appunto perché locale, della Camera di Commercio ed Arti, ohe riunendo l'insieme delle forze vive del Commercio cittadino, può e deve col proprio intervento dare un utile contributo all'opera del Governo, ed indirizzarne le iniziative.77) Ma in quel momento, continuava, la Camera di Commercio di Tripoli restava come estranea al rifiorire di vita operosa della città, e preferiva, dopo aver strombazzato ai quattro venti la sua costituzione con statuti e circolari, rimanersene inerte davanti a tanto lavoro. [...] Abbiamo voluto ricordare questo fatto perché ci sono giunte le ripetute lagnanze di molti commercianti, i quali per la delicata natura dei rapporti che esercitano a Tripoli, vorrebbero vedere sottratto questo attuale servizio all'ufficio governativo, che per quanto esatto e scrupoloso non potrà mai, per le pastoie burocratiche, in cui sono tenuti gli uffici statali, esperire nel modo desiderato dagli interessati la sua funzione di perfetto informatore. Con ciò concludeva Di Blasi non intendiamo in alcun modo criticare l'opera del Cav. Nappi, che con tanto zelo dirige a Tripoli questo speciale ufficio, anzi constatiamo con piacere come egli cooperi grandemente per soddisfare le richieste dei commercianti e degli industriali , pur riconoscendo egli stesso che il suo impegno era reso arduo dalla sua sconoscenza dei luoghi e delle persone . ">
E qui, Tripoli italiana, benché di sfuggita, mette in evidenza una piaga dolorosa: la sconoscenza dei luoghi e delle persone, che non era soltanto del Cav. Nappi, inviato, da un giorno all'altro, a Tripoli, a dirigere un nuovo istituto commerciale, ma che era una deficienza molto diffusa in tutta Italia. Si andò in Libia impreparati anche per ciò che riguardava i problemi e le possibilità che la Tripolitania avrebbe potuto offrire al commercio ed all'industria italiani. Questa sconoscenza dei luoghi e delle persone , era il frutto indiretto del fallimento dell'opera nostra di penetrazione economica in quella
76) JVÌI n< 4, p, 68: // R. Ufficio commerciale della Libia.
77) iyit n. 5, pp. 1-2: CARLO DI BLASI, L'opera della Camera di Commercio di Tripoli. T*) Ibidem.