Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1983
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pagina
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323
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Carte di Mancini Guardasigilli 1876-1878 323
Riforma dei codici. Carte di scarso rilievo su quello per la Marina Mercantile (1876-1877), mentre è assai ricco il materiale per quello penale. Mancini ha richiesto ed ottenuto pareri da Francesco Auriti, Antonio Buccellati, Salvatore Cacopardo, Pietro Ellero, Biagio Miraglia, Damiano Muoni in nome dell'Accademia fisico-medico-statistica di Milano e Carlo Palomba per il Consiglio dell'ordine degli avvocati di Roma. Tra gli stranieri Charles Lucas e Franz von Holtzendorff. Una sezione si sofferma sulla detenzione preventiva, la libertà provvisoria e quella condizionale con statistiche italiane e stampati parlamentari belgi e svizzeri.
Altri progetti di legge riguardano le responsabilità dei pubblici funzionari, il riconoscimento delle capacità alle donne di fare da testimoni negli Atti legali, l'abolizione dell'arresto personale per debiti. Per quest'ultimo abbiamo i pareri delle Camere e dei Tribunali di Commercio, che erano stati interpellati in merito.
Fin dal 1863 il deputato Mancini aveva presentato un progetto di legge sui conflitti di attribuzione fra le varie autorità dello Stato; nel 1873 e nel 1875, aveva rinnovato l'istanza assieme a Ubaldino Peruzzi. Nel 1877 il progetto è presentato di concerto col Ministro dell'interno Nicotera. Il fascicolo è ricco anche di corrispondenze confidenziali tra i proponenti.
Abbiamo già rilevato il fatto che Mancini spesso richiedeva agli uffici prospetti statistici. Logico che prestasse attenzione al Congresso internazionale di statistica che si tenne nel 1867 a Firenze e proponesse la creazione di commissioni ed uffici speciali per la raccolta dei dati, a cominciare da quelli riguardanti il suo rninistero. Del resto, per i documenti diplomatici ne aveva sollecitato la raccolta sistematica fin dal 1850, ma il Governo non se l'era sentita di assumerne l'onere finanziario. Forse, invece, il suo rninistero aveva provveduto a (fornirgli i dati delle elezioni del 1876 collegio per collegio nel primo scrutinio e nel ballottaggio, visto che a lui si erano rivolti tanti aspiranti alla deputazione.
Troviamo poco su questioni più strettamente politiche. Nell'aprile 1877 tutti i Procuratori generali del Re riferiscono al Ministro su come hanno provveduto ad eseguire gli ordini del Governo per lo scioglimento dell'Internazionale.
Ed ora i fascicoli riguardanti due episodi che investono direttamente le prerogative della corona. Il primo nasce dal sequestro del numero della Gazzetta di Torino del 26 agosto 1876 a causa di un articolo di Ferdinando Petruccelli della Gattina intitolato Roba di casa. Esso dà luogo ad una corrispondenza che mi pare di qualche utilità far conoscere, anche per sottolineare le speranze e le delusioni che la Sinistra al potere aveva suscitato.
Casamicciola, 30 agosto 76
Illustrissimo Signor Ministro.
Nella Gazzetta di Torino, io pubblicava il 26 agosto un articolo, cui [sic] la procura generale confiscò. Suppongo che abbiate avuto di ciò notizia già, e con essa l'articolo inerì-