Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1983>   pagina <327>
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LIBRI E PERIODICI
SHEPARD BANCROFT CLOUGH, The Life l've Lived. Introduzione di PETER GAY; Washington, D.C., University Press of America, 1981, in 8, pp. XI-285. S.p.
Si dice che la miglior autobiografia in inglese di un Americano sia The Education of Henry Adams. Questo autore novecentesco non dimenticò mai di appartenere alla famosa famiglia Adams del Massachusetts e di essere erede del secondo e del sesto presidente degli Stati Uniti. Ha detto poco sulla sua esperienza di professore di storia all'Università Harvard, mentre si è soffermato sulle aspirazioni e sulle delusioni della sua vita. In questo contesto sarà utile per gli europei farne il raffronto con le memorie dell'illustre storico della Columbia University, Shepard Bancroft Clough. Devo dire subito che, pur potendo il prof. Clough vantarsi di appartenere alla discendenza del più prolifico, anche se non il più importante, storico ottocentesco, George Bancroft, non vi accenna, preferendo, da buon Yankee, attenersi ai risultati della sua vita. Avrebbe dovuto comportarsi così anche Henry Adams.
I lettori della Rassegna conoscono Clough come esperto di storia economica. Opere come la Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi (Bologna, Cappelli, 1965) sono fonda­mentali. Nato americano ha il dono delle lingue tanto che ha tenuto conferenze in italiano a Torino, Firenze e Bari, in francese a Parigi, in tedesco a Berlino; ha chiesto un traduttore a Buenos Aires, adducendo a pretesto il fatto di non avere esperienza del suo spagnolo di fronte al pubblico.
La prima cosa da mettere in risalto è che il libro ci introduce negli strani e meravi­gliosi meccanismi dell'insegnamento e della ricerca negli Stati Uniti, i quali, lo si sa, sono assai diversi da quelli europei. Ben pochi professori di storia da questa parte dell'Atlantico sono riusciti a raccontare le vicende accademiche come sono. Fra gli anziani ricordiamo John D. Hicks e Hans Kohn, fra i più giovani Martin Duberman. D Poiché la filosofia è stretta parente della storia, posso ricordare anche gli squarci di lotte accademiche nell'Univer­sità del Wisconsin negli anni venti e trenta ricordate da Eliseo Vivas.2)
A differenza di altri ricercatori che scavano lo stesso campo per tutta la loro vita, scrìvendo unicamente della Chiesa Waldense, di Guicciardini, della Repubblica Napoletana o della storia militare italiana, Clough si occupò del nazionalismo fiammingo, prima di dedicarsi all'economia dell'Europa moderna. Nel 1929 scrisse con Herbert W. Schneidcr Makìng Fascists, nel 1951 The Rise and Fall of Civilization, e, prima ancora, un pot-boiler sulla storia delle assicurazioni sulla vita in America. Gli inglesi etichettano l'economia come
) JOHN D. HICKS, My Life with History, Lincoln, Nebraska, 1968; HANS KOHN. Living in a World Revolution, New York, 1964 and MARTIN DUBERMAN, The Uncompleted Post, New York, 1969.
2) ELISEO VIVAS, Two Roads to Ignorarne, Carbondale, Illinois, 1979.