Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1983>   pagina <332>
immagine non disponibile

332
Libri e periodici
l'aspetto che predomina sugli altri , con un'attenzione sempre vigile, a cui non sfuggono le singole tappe o i personaggi che, di volta in volta, se ne sono resi attori od interpreti di maggiore spicco, uomini di Stato o di Chiesa, mecenati, scrittori, poeti, artisti. Tra i viaggia­tori è ampiamente ricordato anche l'umile francescano Stefano Kiss, di cui io stesso pubblicai, anni fa, il libro di viaggio attraverso l'Italia, alla volta di Gerusalemme, scritto in una splendida lingua, nel 1766.
L'opera della J. è rivolta ad un pubblico ungherese collo, a cui rende accessibile una conoscenza molto larga di fatti e di uomini, con un'apertura culturale rilevante e con un'esposizione piana, a livello divulgativo, ma nel senso più nobile della parola. Uno dei gioielli del libro è il richiamo a La calata degli ungheresi in Italia nel Novecento di Davide Bertolotti, del 1822: l'A. non solo ne racconta il contenuto l'amore tra la nipote del vescovo di Bergamo e un cavaliere ungherese , ma mostra nella storiografia romantica italiana l'importanza e l'interesse per una problematica, cui ha rivolto la propria attenzione: ai parallelismi, appunto, ed agli incroci fra i popoli.
Particolare interesse suscita il ricchissimo materiale illustrativo, proveniente spesso da miniature di codici conservati in Italia ed in Ungheria, quindi di non facile reperimento. Vi figura anche il disegno del Museo del Risorgimento di Roma, studiato da L. Vayer nel 1948, che rappresenta la guerra d'indipendenza ungherese del '48 come una fanciulla dilaniata dall'orso russo e dall'aquila bicipite austriaca.
LAIOS PASZTOR
Ottocento nel Lazio, a cura di RENATO LEFEVRE {Lunario Romano del Gruppo culturale di Roma e del Lazio, XI); Roma, Palombi, 1981, in 8, pp. V-819. L. 40.000.
L'iniziativa del Lunario Romano, ima serie di volumi curata da Renato Lefevre ed edita dai Fratelli Palombi, giunge al volume XI con il tema Ottocento nel Lazio . Come rileva il Lefevre nella premessa, prosegue così la direttrice aperta nel 1979 di ripercorrere le grandi epoche delia storia considerate sotto l'angolo visuale di tutta la regione che fa capo a Roma sia negli avvenimenti e nei personaggi, sia negli aspetti più vari della vita culturale, sociale ed economica. Ancora una Volta, il volume ha carattere miscellaneo; e dunque non intende presentare un quadro sistematico, bensì scorci e prospettive diverse attraverso la colla­borazione, liberamente articolata, di ben quarantasette scrittori e studiosi.
Periodo delicato e suggestivo, quello preso in esame: perché si pone a fuoco una fase determinante della storia italiana, che vede la costituzione dell'unità nazionale, nella regione che, come sede del governo temporale della Chiesa, riceve da tale evento il trauma più diretto ed evidente. E in tal senso particolarmente efficace la trattazione iniziale di Emflia Morelli, dedicata al tema Roma e il Lazio nel Risorgimento : una trattazione che analizza il succedersi dei fermenti rivoluzionari nella futura capitale, ma al tempo stesso documenta il senso di fatalismo sia in chi è convinto che, prima o poi, l'unità italiana sarebbe stata raggiunta, sia in chi non auspicava mutamenti .
ti volume si articola in quattro parti, intitolate rispettivamente Scorci risorgimen­tali , Personaggi maggiori e minori dell'Ottocento papale , Vita sociale, economica e culturale del Lazio, Dopo il 70. Nell'ambito di queste parti, i contributi si dispiegano con grande varietà, facendo tuttavia emergere alcune connotazioni primarie: l'amplissimo uso dèi " documenti inediti, con particolare * riferimento agli archivi delle località minori;