Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1983>   pagina <333>
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Libri e periodici I 335
il vivo interesse prosopografico, che da un lato fa emergere personaggi sconosciuti o quasi, dall'altro lato olire nuove rivalutazioni su personaggi ben noti; l'apertura su località che si caratterizzino per eventi o sviluppi di eventi significativi; l'attenzione alle componenti straniere nelle vicende, laddove esse assumano un interesse qualificante; infine l'analisi di fenomeni politici, religiosi, sociali ed economici che caratterizzino al tempo stesso l'epoca e l'ambiente. Delle connotazioni fin qui esposte, due sembrano prevalere e al tempo stesso conver­gere: l'uso dei documenti inediti e l'interesse prosopografico. Per conseguenza, particolar­mente numerosi e illuminanti risultano i contributi che, sulla base di nuovi dati, presentano personaggi significativi. Sono uà quelli meno conosciuti anzitutto vari uomini politici e patriou: da Federico Zaccaleoni, console della Repubblica Giacobina, ad Antonio Lupi, carbonaro romano, e ad Achille Giorgi, primo sindaco di Ferentino. Su un militare, Ales­sandro Cialdi, ultimo comandante della marina papale, danno notizia alcune carte vallicel-liane inedite. Tra i religiosi spiccano figure come Gerolamo D Andrea, protagonista di una delicata missione a Roma dopo la repubblica mazziniana; Antonio Rossi, riformatore della diocesi di Veroli; Alberto Guglielmotti, studioso domenicano, famoso autore di scritti di storia marinara. Tra gli artisti e i letterati si possono segnalare Eugenio Agneni, pittore di Sutri; Francesco Gasparoni, architetto e scrittore di varia umanità; Angelo Maria Ricci, classicista austriacante e papalino.
1 personaggi ben più conosciuti, a proposito dei quali apprendiamo nuove e interes­santi notizie, vedono in primo piano Pio IX: documenti finora sfuggiti all'attenzione illustrano le spese sostenute dal municipio di Gaeta per il suo esilio, la mansione da lui affidata all'abate Falcinelli Antoniacci per sedare le simpatie garibaldine dei monaci di Subiaco, il viaggio nella nuova ferrovia Roma-Ceprano. Di Luciano fionaparte rivivono attraverso i documenti vaticani il fallito sequestro alla Rulineila . Margherita di Savoia torna al ricordo per il viaggio ad Anagni in occasione della costruzione del convitto femminile. La non bella ma pericolosa Matilde Serao ci dà notizia della sua opera La conquista di Roma in una lettera da Ariccia.
Quanto alle trattazioni che interessano i luoghi, si può ricordare anzitutto una descri­zione ineoita di Rieti del 1830, dovuta al canonico Cario Latini. Tivoli è colta nel momento di cordoglio che segue alla morte di Gregorio XVI e nell'impresa della prima officina elettrica per l'illuminazione urbana. Di Filettino abbiamo uno squarcio di storia, fondato sui docu­menti dell'archivio comunale, prima e dopo il 1870. A Segni seguiamo, pure nei documenti di archivio, la vicenda del palazzo comunale. Per Nemi c'è uno squarcio archeologico, consistente nella storia degli scavi al tempio di Diana Nemorense, di cui fu protagonista nel 1885 Sir Savi le Lumley, ambasciatore di Gran Bretagna a Roma. Questo episodio può introdurre E filone delle presenze straniere: dalla vicenda delle legioni polacche tra Roma e Gaeta alle scorribande danesi tra Roma e i Castelli e alle memorie dei letterati ungheresi che soggiornarono a Roma.
Un preciso impegno nella ricostruzione della società presentano i saggi sul fenomeno baronale e il feudalesimo, sulla satira ottocentesca dì Gorneto, sul brigantaggio quale emerge da un epistolario di Civitavecchia, sulla prima legge italiana sulle bonifiche per l'agro pontino, sull'inchiesta Jacini relativa alle condizioni di vita nelle campagne del Lazio dopo l'Unità. Delle minoranze religiose e delle loro organizzazioni e buona testimonianza il rego­lamento della Pia confraternita ebraica Chescd we-Emet, contenuto in un registro dell'Archivio storico della Comunità israelitica romana. Sui divertimenti e il folklore, infine, si hanno interessanti testimonianze relative al carnevale di Rieti e agli usi matrimoniali della Ciociaria.
I temi fin qui indicati non sono che esempi del ricchissimo materiale offerto dal volume stesso. Gli autori appartengono alle formazioni più diverse: storici e filologi insigni di fama nazionale convergono con studiosi locali a cui si deve il merito di indagini appro-