Rassegna storica del Risorgimento
FILANGIERI GAETANO SCRITTI
anno
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1983
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pagina
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405
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Sul pensiero di Gaetano Filangieri 405
lo divido da principio in due classi il popolo. Nella prima, comprendo tutti coloro, che servono o potrebbero servire la società colle loro braccia; nella seconda coloro che la servono o potrebbero servirla coi loro talenti .70)
L'educazione deve coinvolgere tutti i cittadini, non nello stesso modo, ma ciascheduno secondo le sue circostanze e la sua destinazione . 71> Tutti i ragazzi della prima classe (coloro, cioè, destinati a servire la società colle loro braccia ) saranno educati a spese dello Stato, dai 5 ai 18 anni (ivi compresi i figli dei mendicanti e gli esposti). Le spese per il loro mantenimento saranno ottenute eliminando gli eserciti professionali, e sostituendoli con i cittadini in armi.72) L'educazione dei fanciulli della seconda classe (destinati a servire la società coi loro talenti ) sarà fatta a spese delle famiglie; tranne l'eccezione di cui alla precedente nota, ad essa saranno quindi destinati soltanto i figli delle famiglie facoltose. Per Filangieri il ruolo dirigente della società dev'essere riservato ai ricchi; in questo egli si differenzia dal Genovesi che vede con particolare simpatia le classi medie, ritenute più adatte, perché non corrotte, a dirigere la società. L'autore de La scienza della legislazione vuole invece che il numero di coloro che devono svolgere un ruolo dirigente sia ridotto al minimo indispensabile. Egli non crede alle classi medie; le motivazioni che egli adduce per giustificare le sue proposte sono estremamente significative, e compongono il quadro complesso, e, a volte, larvatamente contraddittorio, del suo pensiero sociale.
* Non è indifferente all'ordine sociale egli scrive che il deposito delle cognizioni e de' lumi, sia nella classe ricca o nella classe povera dello stato. Il potere avendo un naturai pendio verso le ricchezze, e l'interesse sociale richiedendo che le cognizioni e i lumi sieno col potere combinate, non vi vuol molto a vedere eh'è d'una somma importanza che il deposito delle cognizioni sia piuttosto nella classe de' ricchi, che in quella de' poveri . 73)
È necessario che i membri della seconda classe, i dirigenti della società, siano pochi, per eliminare la proliferazione dei falsi dotti ; giacché il numero degli uomini che sono fatti per saper bene e profondamente, è sempre picciolo... ; 74> per ottenere questo fine bisogna render meno facile la
70) G. FILANGIERI, op. eit., voi. IV, libro IV, p. 270.
71) Essa richiede continua il Filangieri che l'artigiane possa ricevere nella sua infanzia quella istruzione che è atta ad allontanarlo dal vizio, a condurlo alla virtù, all'amore della patria, al rispetto delle leggi, ed a facilitargli i progressi della sua arte, e non già quella che si richiede a dirigere la patria, ed amministrare il governo (Ivi, p. 269).
7?) Ivi pp. 397 sgg. Essi Non hanno bisogno che d'una facile e breve istruzione (/vi, p. 273). Le materie e scientifiche che dovranno seguire si riducono ad ottenere che sappian leggere e scrivere nel proprio idioma; che abbian quella cognizione dell'aritmetica che si richiede per la loro destinazione; che sien istruiti ne' militari esercizi, ed in quella parte delle patrie leggi, ch'è necessaria a regolare le loro azioni, a garantirli dalle frodi, ad allontanarli da' delitti (Ivi, p. 369). I fanciulli di umile origine che dimostreranno particolari qualità, saranno destinati agli studi della seconda classe (quelli della classe dirìgente) a spese dello stato (Ivi, pp. 392-395).
73) Ivi, voi. V, libro IV, p. 4.
70 Ivi, pp. 4-5. ' * "