Rassegna storica del Risorgimento
FILANGIERI GAETANO SCRITTI
anno
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1983
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pagina
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407
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Sul pensiero di Gaetano Filangieri 407
Uno degli obiettivi, quindi, dell'educazione morale per i fanciulli della prima classe:
... sarà l'ispirare loro il sentimento della propria dignità, di renderli stimabili a' loro occhi... il prevenire in essi quel pernicioso avvilimento, al quale la natura della loro destinazione pare che gli esponga .TT)
Mentre, per i fanciulli della seconda classe,
l'educazione dee dunque... riparare al male della condizione; l'educazione dee soccorrere il sentimento della compassione per favorire la virtù dell'umanità ; 78) perché i vincoli della civile unione, si fortificano elevando gli animi delle classi infime, e prevenendo la vanità e l'orgoglio delle classi superiori .79)
In questa prospettiva, appare significativa la complicata cerimonia che deve segnare la fine dell'educazione dei fanciulli della prima classe, la loro entrata nella società, cerimonia che Filangieri prevede fin nei più minuti dettagli. Essa deve essere molto solenne, in modo da restare un ricordo indimenticabile. È l'espressione fisica, spettacolare, di una nuova condizione ed una nuova dignità di quelli che una volta erano servi vili o violatori delle leggi . Deve svolgersi alla presenza dei magistrato supremo dell'educazione ; inizierà con un inno, e con una marcia maestosa ed imponente . In essa il magistrato pronuncerà un discorso, di cui Filangieri, con settecentesco puntiglio, riporta interamente il progetto.80)
Afferma il Tagliacozzo che il pensiero del Filangieri, partendosi, come è naturale, dall'insegnamento del Genovesi, va al di là di esso, idealizzando e rendendo assoluti i concetti di lui sotto l'influsso delle idee francesi.81) Mi sembra un giudizio sostanzialmente esatto. Filangieri fa dell'insegnamento di Genovesi un sistema, prendendo sincreticamente elementi da Montesquieu, dai fisiocratici, da Hume, dallo Smith, da Rousseau; un sistema rigido, con tinte vagamente utopiche, che punta ad una pacifica rivoluzione , che si
77) ivi, p. 339.
78) Ivi, voi. V, libro IV, p. 28. Tema di evidente derivazione rousseauiana. Cfr. Geymonat su Rousseau: L'amor di sé diventa il fondamento della pietà in quanto permette al giovane di comprendere che vi sono esseri simili a lui che soffrono come lui (L. GEYMONAT, Storia del pensiero filosofico e scientifico, Milano. 1975, voi. Ili, p. 388).
W) G. FILANGIERI, op. cit., voi. V, libro IV, p. 244.
30) ... L'ignoranza e gli errori, erano l'eredità che i vostri padri vi avevano preparata... Servi vili o violatori delle leggi, l'ignominia o la pena, avrebber seguito le vostre azioni... Indifferenti alla patria, e la patria indifferente per voi, voi non avreste avuto degli uomini, che le sembianze. Consci della vostra viltà, voi lo sareste divenuti agli occhi degli altri,, voi non avreste potuto evitare il dispregio, che colla violenza, gli oltraggi, che eoi delitto...
Voi sarete felici e grati, se cercherete la felicità nell'occupazione, e non nell'ozio; nella temperanza, e non nella crapula; nella frugalità, e non nell'ingordigia... {Ivi, voi. IV, libro IV, pp. 391-393).
*') Economisti napoletani dei secoli XVII e XVIII, a cura di G. TAGLIACOZZO, Milano, 1937. Introduzione, p. XXIV.