Rassegna storica del Risorgimento
CACOPARDO SALVATORE; UNIVERSIT? DI PALERMO STORIA 1860-1880
anno
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1983
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pagina
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421
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Salvatore Cacopardo Rettore 421
per soddisfare gli interessi dei docenti, era stata sdoppiata, con notevole danno e per la didattica e per la spesa pubblica.
In un manoscritto composto da una decina di cartelle inviato questa volta al De Sanctis nel luglio del 1878, egli propone il rilancio degli studi liceali perché sostiene, il Liceo è base sì indispensabile alla Università che mai non può aversi questa prosperevole, finché quello non funzioni regolarmente bene . Vi si esalta la serietà degli studi in Germania e la diffusione che in quel Paese si ha della vera cultura , cose che egli attribuisce al fatto che ivi il Liceo, ben dotato ed egregiamente organizzato, fornisce la stoffa alle Università, popolate così da Professori e da Liberi insegnanti, come di studenti, appassionati a' buoni studi per quella cara abitudine che acquistano nei Corsi Liceali a.26* Ma non è solo il liceo a contribuire alla formazione di un'adeguata struttura mentale e di una coscienza morale, anche il Ginnasio ha la sua parte, preparando quel terreno che permette di recepire, poi, i contenuti degli insegnamenti liceali ed universitari che favoriscono il formarsi di professionisti ottimamente preparati e cittadini moralmente irreprensibili. Dinnanzi al sempre maggiore diffondersi della crisi degli studi liceali, il Caco-pardo tenta di rintracciarne la causa e crede di trovarla nel fatto che si è registrato un indiscriminato aumento dei Ginnasi. La scuola non può sfuggire ad una legge di fisica, sostiene: se infatti uno stesso corpo lo si vuol far aumentare in lunghezza, ovviamente ne perde in consistenza. La creazione dei Ginnasi in tutti i Circondari, spesso esistenti solo nominalmente per la scarsità di frequentanti, sarebbe alla base dell'abbassamento del livello di preparazione degli studenti. Ma accanto a tale causa il Cacopardo ne scorge un'altra non meno significante: eia esigua remunerazione dei docenti e la via senza uscita della carriera dei professori di Liceo . Per tale motivo, scrive, il felice ingegno ed anche il mediocre trovano purtroppo altre vie lucrose e progredienti .
Occorre, quindi, ridurre il numero dei Ginnasi che comportano inutili spese e contribuiscono ad avvilire il livello degli studi, cercando di creare quelle che col linguaggio della moderna pedagogia vengono chiamate scuole consolidate (soppressione dove scarsa è la frequenza ed incremento dove maggiore è la richiesta, creando però strutture funzionali). Col risparmio realizzato dalla soppressione dei Ginnasi superflui e con altri fondi da reperire tra le spese non necessarie si potrebbero aumentare gli stipendi ai professori onde rendere meno ingrato il loro lavoro.
Inoltre, per offrire ai professori dei Licei il massimo degli incentivi, propone di rendere aperta la carriera, concedendo loro la possibilità di accedere all'insegnamento universitario quando con la istruzione e con le opere avran saputo meritarlo . La proposta del Cacopardo era ricca di significato; infatti, da un lato si offriva alle menti più aperte e ricche di esperienza didattica di accedere al più alto insegnamento, e, dall'altro, tale possibile traguardo veniva ad offrire ai professori interessati stimoli tali da spingerli
2 Ibidem. Manoscritto di Cacopardo.
27) Quello del risparmio era il chiodo fìsso del Cacopardo, tuttavia egli considera la spesa per l'aumento degli stipendi ai professori di ginnasio e liceo un utile e necessario investimento. Egli suggerisce comunque, di reperire 1 fondi necessari tra le pieghe dei bilanci dei vari ministeri.