Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE; NICARAGUA STORIA 1851; REGNO DI MOSQUITO ST
anno <1984>   pagina <33>
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Garibaldi in Nicaragua
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Per spiegare marginalmente questo vecchio feudo , ascoltiamo le parole concise di quel mercante di Grey Town, de Gerning: 74)
Leon is animateci by a more turbulent spirit than the other provinces of Nicaragua, where she plays pretty much the part which Paris plays in France.
She it is who constantly gives the signal of revolutions. Her population is, comparatively to Granada, poor, and therefore jealous of her sister-town's prosperity. Granada, the most eommercial city in Nicaragua, is wealthy, and consequently in Constant dread of Leon.
Garibaldi non poteva rimanere a rischio di trovarsi in una escalation, dove tutti, militari e cittadinanza, sarebbero rimasti coinvolti. Non è da dimenticare che, secondo la costituzione di allora, ogni cittadino nicara­guense, in virtù della sua nascita, era considerato anche soldato. 75> Coinvolgersi volontariamente o rimanere per trovarsi coinvolto sarebbe stato un atto temerario ed in fondo inutile. Senza perdere tempo, Garibaldi si trovò di nuovo costretto a mettersi in fuga.
L'unica strada aperta, che avrebbe potuto condurlo in salvo in territorio relativamente tranquillo, era quella che, passando per Granada, arrivava a Grey Town nel Regno di Mosquito. Là Garibaldi potè trovare un governo stabile e costituzionale, nonché l'aiuto degli inglesi sempre presenti e vigi­lanti: poche domande e nessuna minaccia.
C'era, però, la questione del vascello di Carpando, il San Giorgio, che doveva arrivare a Callao in agosto-settembre da Valparaiso, scaricare e poi risalpare per l'America Centrale. Carpaneto dovette inviare notizia del suo inatteso arrivo a Callao per fermare la nave. Ovviamente toccava a qualcuno partire da Leon con tutta la fretta possibile lungo la difficile strada per Realejo, per informare qualcun altro diretto al sud, per raggiungere Lima e fermare il San Giorgio,
Sebbene non ci sia giunta alcuna documentazione, sono convinto che le cose si siano svolte nel modo seguente: il Vice-Console Foster, al porto di Realejo, aveva l'incarico di dare l'informazione al primo veliero di passaggio destinato a Callao. Per fortuna, il giorno 9 agosto, il vapore di guerra inglese, H.M.Str. Driver, Comandante Johnson, arrivò a Realejo per far rifornimento di carbone e, dopo dodici ore di sosta, partì per Panama, Callao e Valpa­raiso.76) Poco dopo il Console sardo a Lima, Giuseppe Canevaro, scrisse a Torino che l'arrivo di Garibaldi era atteso perché prima un capitano reduce dal Centro America aveva portato un avviso . " Purtroppo non ci dà il nome di questo capitano per poter controllare sul giornale di bordo del Driver; è importante, però, ricordare che proprio Canevaro sarebbe stato il primo a sapere dell'arrivo di Garibaldi in Perù: il San Giorgio era stato consegnato a lui da Genova con merci sue a bordo,78) ed il capitano che
7> P.R.O., F.O. 420, voi. 10, p. 212: 15 settembre 1851.
75) /vi, p. 210.
W P.R.O., F.O. 252, voi. 52, p, 88: lettera da Foster a Chatfield, il agosto 1851, da Realejo. Vedi anche P.R.O., ADM 53, N 3841: il giornale di bordo del vapore di guerra, H.M. Str. Driver.
m AJ5.T., Sez. 1* Consolatì Nazionali: Urna, 1849-1859, fascicolo 1850-1853: dispaccio dcll'8 ottobre 1851.
7*> El -Comercio, Lima, 3 settembre 1851, p. 2, col. 3: vascelli in arrivo.