Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA STORIA COSTITUZIONALE 1876-1911; SENATO RIFORMA 1876-191
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1984
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Vita dell'Istituto
però avuto esito positivo per la grave carenza di addestramento, tanto a livello di stati maggiori quanto della cosiddetta bassa forza .
Sul piano etico ha concluso Ramoino si può rimproverare al Persano di non aver presentato le dimissioni essendo a conoscenza dell'impreparazione della flotta di cui era responsabile.
Sulle effettive responsabilità dell'Ammiraglio vercellese nella rotta di Lissa ha relazionato il comandante Enzo Ferrante.
L'accusa che il Senato, riunito in Alta Corte di Giustizia, muove al Persano è stata di incapacità nel condurre tecnicamente l'operazione.
È perlomeno inesatto afferma il relatore vedere nel Persano soltanto l'uomo di Lissa dimenticando la sua intelligente opera di organizzatore della marina nazionale.
Persano, poi, fu malissiraamente circondato . Le formazioni degli ammiragli Albini e Vacca, quando Persano ordina l'attacco, non eseguono gli ordini.
E poi perché ci fu un processo Persano e non pure un processo Custoza (con imputati Cialdini e La Marmora?).
A cent'anni dalla morte, Persano ha concluso Ferrante è una persona da non assolvere o da condannare in blocco: è una persona da discutere.
Nel dibattito, ricco di momenti di riflessione, sono intervenuti Dario Colombo, il dott. Porta di Casale, i proff. Bo e Margara.
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VICENZA. Il Comitato di Vicenza, in collaborazione con il Comitato di Padova, sotto gli auspici del Consiglio Regionale Veneto, dell'Amministrazione Provinciale e Comunale di Vicenza, ha dato vita nei giorni 12 e 13 novembre all'annunciato IV Convegno di Storia del Risorgimento, dedicato a Movimenti politici e sociali del Veneto dal 1876 al 1903 . Rappresentavano la Presidenza dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e della Deputazione di Storia patria, rispettivamente il prof. Pillinini del Comitato di Venezia ed il prof. Seneca. La Provincia era rappresentata dall'Assessore alla Cultura prof. Fulgenzio Bontorin. La Presidenza del Convegno, affidata al prof. Letterio Briguglio, ha conferito ai lavori un tono notevole per la varietà delle proposte, tutte nello spirito di una collaborazione aperta a varietà di orientamenti, nel rispetto della libertà delle opinioni, ma soprattutto della serietà scientifica delle ricerche.
Un Convegno, quello di Vicenza che ha impegnato, in un aperto e criticamente corretto discorso storico, ricercatori locali, quali Man tese, Reato, Cisotto, Dani, Franzina, Fontana, Mori: e studiosi a livello universitario e regionale, quali Briguglio, Zalin, Del Negro, Giusti, Lazzarini, Paladini, Viviani, De Vivo, Salimbeni, Agostinetti e Cella.
II significato particolare del IV Convegno si è chiaramente definito nell'articolazione dei suoi tempi e temi. Nella mattinata di sabato, nella sala municipale, il prof. Banovich, delegato dal Sindaco Corazzin (che è Presidente del Comitato di Vicenza), porgendo il saluto dell'Amministrazione Comunale ha messo in luce la continuità dello sforzo perseguito dagli organizzatori attraverso i tre precedenti Convegni, tutti raccolti attorno a tre date significative del Risorgimento {il '66. il 70, il 76) il che ha consentito un discorso critico e nuovo attorno ad una significativa tematica risorgimentale (vicentina, o veneta), segnata dal concreto maturare dell'Unità negli aspetti della Vita pubblica e amministrativa ; dell'opinione pubblica all'epoca della Questione romana e della Problematica politica e sociale all'avvento della Sinistra storica; e infine quella dei Movimenti politici e sociali tra il 1886 e il 1903 affidata al IV Convegno.
Un discorso articolato, ma saldamente unitario, aperto e consequenziale, per molti tratti nuovo nella metodologia della ricerca delle fonti.
A questo primo aspetto dell'organica continuità del discorso storico, ha fatto riscontro la presenza di studiosi la cui voce rifletteva la varietà delle sedi di provenienza: per cui il secondo carattere rilevante del Convegno va individuato nella collaborazione di studiosi che rappresentano i Comitati di tutto il Veneto. Questo aspetto rivela l'apertura ad una collaborazione regionale di grande interesse e sempre più auspicabile.
Un terzo carattere si fa manifesto nella chiara confluenza e nel proficuo contatto