Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA STORIA COSTITUZIONALE 1876-1911; SENATO RIFORMA 1876-191
anno <1984>   pagina <127>
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Vita dell'Istituto
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fra le più varie posizioni, anche ideologiche, emerse proprio nel IV Convegno, nel quale il politico ed il sociale danno il tono ad ogni questione, ad ogni problema.
In particolare l'articolazione del Convegno ne mostra la ricchezza e la vivacità: l'apertura con la relazione di Letterio Briguglio, Presidente del Convegno, poneva in evidenza una problematica pressoché nuova del Risorgimento italiano dell'ultimo quarto del secolo XIX, quella dell'avvento del Socialismo. Briguglio, con la profonda conoscenza di quel settore della storiografia risorgimentale che è attenta alle questioni sociali, ha dato giusto rilievo al capitolo del movimento anarchico e delle leghe nel Polesine. Particolare rilievo il Briguglio dedica ad una attenta revisione di due aspetti dell'organizzazione politica ed economica del Polesine: si rivolge dapprima alla disamina della funzione sociale esercitata dagli anarchici e dall'operaismo veneto, ritenendola non come un fatto marginale né goccia di fuoco in un mare d'inerzia ; il secondo aspetto, altrettanto stimolante, sottolinea le nuove indica­zioni offerte da una attenta analisi del lavoro svolto dai Congressi provinciali socialisti , dal quale appare come i socialisti delle Leghe nel Polesine sembrerebbero dare ragione al Proudhon pensando ad un socialismo che si può realizzare solo mantenendo l'antinomia: dato che non esistono uscite arrangiamoci con essa e attraverso essa . Interessante poi il richiamo ad una presenza nella zona polesana di una apertura trade-unionista. il prof. Zalin nella sua relazione pone in risalto il capitolo socio-economico della nascita delle Casse rurali ad opera del Wollemborg a Loreggia nel 1883: opera di autentica socialità cristiana, sul modello di quelle fondate dal Raiffeisen in Germania. Nella sede del Museo della storia del Risorgimento a Villa Guiccioli, nella quale si è trasferito, il Convegno ha proseguito i suoi lavori su temi specifici di natura politico-sociale: dal militare al radicalismo, alla trasformazione dolce verso il socialismo, alle condizioni della terra, alla bonifica, alla questione sociale dal punto di vista cattolico, alle forme contrattuali nell'ambiente rurale. Ricca pure la prospettiva svolta nelle comunicazioni su scuola ed educazione, basata su fonti nuove (quelle degli Atti della giunta vicentina e quelle dei giornali rodigini) e ciò ad indicare una innovazione metodologica nella ricerca delle fonti storiche su circolazione di idee e cultura, conferendo più attenzione alla stampa periodica, cattolica liberale, vicentina e veneta.
La vivacità degli interventi, rivolta anche a favorire la costituzione di gruppi di ricerca, ha sottolineato, per esplicito riconoscimento del prof. Briguglio, la forza stimolante delle relazioni e delle comunicazioni, opportunamente coordinate dal Comitato scientifico del Convegno costituito dal Presidente e dai proff. Reato, Mori, Cisotto e Agostinetti, segre­tario.
La presenza degli studiosi e degli appassionati di storia patria, e tra essi del sen. Oliva, dei membri del Comitato di Vicenza: avv. Marzot, prof. Michelon, lo storico Pieropan, dei membri della Commissione del Museo del Risorgimento, Nelli e avv. Ronzani, ha confortato il lavoro di quanti hanno collaborato alla buona riuscita del IV Convegno, e li ha impegnati a proseguire nella fatica che porterà il Comitato all'organizzazione del V Convegno, rivolto all'Età giolittiana e alla Prima guerra mondiale, per mantenere l'impegno assunto, di offrire un contributo ricco di suggestioni e di indicazioni di fonti ai futuri studiosi della storia del Risorgimento nel Vicentino e nel Veneto.
L'impegno preminente rimane ora la pubblicazione degli Atti del IV Convegno. A questo è delegato il prof. Cisotto, per quanto riguarda la parte scientifica; alle Amministra­zioni Regionale, Provinciale e Comunale compete l'onere e l'onore della messa a disposizione dei fondi.
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VITERBO. 11 nostro Comitato ha bandito i tradizionali due concorsi, il primo fotografico, il secondo per una tesi di laurea.
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla sede del Comitato presso la Biblioteca degli Ardenti, Piazza Verdi 3.