Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ROMA 1789-1799; <> 1789-1799; REPUBB
anno <1984>   pagina <131>
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FONTI E MEMORIE
IL MONITORE DI ROMA. UN GIORNALE GIACOBINO?
Il dibattito che dalla liberazione alla metà degli anni '60 raccolse intorno ai temi del giacobinismo e del triennio rivoluzionario la migliore cultura storica italiana appare non da oggi assopito.
Raggiunti alcuni-" punti fermi, mutata la temperie politica che alimen­tava la discussione, la ricerca si indirizza ora a chiarire i nessi esistenti tra il triennio e i successivi regni napoleonici, ponendo in luce i mutamenti nella struttura e nella distribuzione della proprietà terriera, la formazione di un ceto burocratico moderno, il nuovo rapporto tra intellettuali e potere.1)
Dalle pieghe di quel dibattito può allora essere utile recuperare, proprio nella prospettiva accennata, figure e momenti non sufficientemente studiati, che meglio aiutino a illuminare i complessi legami tra il moto riformatore, l'esperienza rivoluzionaria, la sistemazione napoleonica della penisola. 3
È questo il caso di un giornale, il Monitore di Roma, noto soprattutto perché vi scrisse Vincenzio Russo, e del suo direttore, Urbano Lampredi. La personalità del giacobino napoletano, da sempre al centro dell'attenzione degli studiosi, ha in effetti e forse inevitabilmente colorato di sé tutta la vicenda del giornale e del suo ambiente intellettuale. L'esame del Monitore lungo l'arco dei diciotto mesi di vita consente invece di scoprire una realtà assai diversa.
Per il Monitore di Roma, così come per tanti dei periodici che in quegli anni tennero dietro un po' dappertutto all'arrivo dei francesi, l'origine va ricercata nel desiderio delle autorità di disporre di uno strumento capace di organizzare il consenso intorno al nuovo regime. 3> Nato con tutta probabilità
i) pCT una ricostruzione del dibattito vedi IVAN TOGNARINI, Giacobinismo, rivoluzione, Risorgimento. Una messa a punto storiografica, Firenze, La Nuova Italia, 1977. Qui pure una breve rassegna degli indirizzi attuali della ricerca.
2) La necessità di tenere presente tutto lo svolgimento del '700 italiano per arrivare ad una migliore comprensione degli anni cruciali 1796-99 fu sottolineata da FURIO DIAZ nell'articolo La questione del Giacobinismo italiano: una discussione storiografica, in Critica storica, a. Ili (1964), pp. 577-602. In particolare Diaz poneva l'accento sul significato dell'età dei lumi nella storia della penisola, e sul valore delle esperienze riformatrici.
3) Nel giugno del 1798, a quattro mesi dalla proclamazione della Repubblica, nel-l'annunciare agli associati il programma per i mesi successivi i redattori del Monitore dichia­ravano: Fin da quel momento fortunato l'Europa brillò di nuova luce, si slanciarono con nuova energia gli spiriti a più elevato segno di perfezione, e sempre più si avvicinarono ai fausti ed eterni principi della ragione e della libertà, della giustizia ed eguaglianza. Allora fu che la pubblica autorità ci commise l'onorevole incarico di Istruire il pubblico sull'indole