Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ROMA 1789-1799; <> 1789-1799; REPUBB
anno <1984>   pagina <136>
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Alessandro Miniero
capitale; il giornale tuttavia fino alla fine continuerà a sperare in un impos­sibile equilibrio di bilancio cui agganciare lo sviluppo.
Nell'immediato, ad ogni modo, si trattava di frustrare eventuali ipotesi di regolamentazione più o meno larvata. Toccò a Fortunato Bisiotti, di lì a poco segretario del Tribunato, respingere già nel quinto numero la proposta di un calmiere su viveri e affitti avanzata dalla Società patriottica. La pro­posta, per quanto ispirata da sensibilità per le condizioni dei cittadini più poveri, non poteva essere applaudita da alcun intendente di pubblica Eco­nomia . Ogni ostacolo alla libertà distrugge l'Agricoltura, che adesso è per noi l'unica sorgente dell'abbondanza. Si tolga il prezzo delle derrate dal naturale livello; e si vedranno esse uscire dai luoghi, ove esiste tal legge, per correre ove si gode men limitata la libertà . 12>
È, questa, la prima testimonianza delle indicazioni che nelle settimane e nei mesi successivi il Monitore avrebbe fornito al governo. Dal dialogo a distanza tra il giornale e le autorità è possibile comprendere quale sarebbe stato l'indirizzo economico, e quindi l'assetto della società, se la Repubblica non avesse dovuto fare i conti con una situazione estremamente precaria tanto sul piano internazionale quanto su quello delle vicende interne.
Il governo, per parte sua, non perdeva occasione per proclamare la propria fede nella libertà economica, espressamente garantita dalla Costitu­zione all'art. 345. Così, dalla rapida attuazione del dettato costituzionale il ministro dell'interno Toriglioni si attendeva lo scioglimento degli errori popolari contratti per lunga abitudine in un opposto sistema, giacché ne sarebbe risultata l'abbondanza dei generi necessari alla sussistenza della vita , come l'esperienza delle eulte nazioni dimostrava ampiamente. I4> Il futuro ministro di polizia Pierelli, invece, non esitava a proporre pene corporali contro gli incettatori e quanti in qualche modo avessero ostacolato
1?) Monitore di Roma, n. 5, 7 marzo 1798, p. 41. Di F. Bisiotti non si sa quasi nulla. Nessuna notizia su di lui dà TOMMASO CASINI, // Parlamento della Repubblica Romana del 1798-99, in Rassegna storica del Risorgimento, a. Ili (1916), pp. 517-572. Venne nominato Segretario compilatore del Tribunato su proposta del Presidente Gagliuffi nella seduta del 1 germile anno VI (21 marzo 1798): Assemblee della Repubblica Romana... cit, p. 60. La Biblioteca Nazionale di Roma conserva una raccolta di sonetti di cui il Bisiotti fu autore insieme con Giovan Battista Agretti, futuro prefetto consolare per il dipartimento del Trasimeno: Celebrando la sua prima messa Mons. D. Pietro Gravina. Sonetti di Fortunato Bisiotti e G. Battista Agretti, Spoleto, Domenico Raspi, 1792. Un annuncio sul Monitore n. 9 della II serie, a p. 92, segnala l'uscita di un Giornale dei Corpi Legislativi di cui Bisiotti sarebbe dovuto essere il redattore, ma del foglio nelle biblioteche romane non sembra esservi traccia.
13) Ecco il testo dell'art.: Non vi è privilegio, né maestranza, né diritto di corpo­razione né limitazione alla libertà di commercio, e all'esercizio dell'industria, e delle arti di ogni specie. Ogni legge proibitiva in questo genere, quando le circostanze la rendano necessaria, è essenzialmente provvisoria, e non ha effetto, se non durante un anno al più, purché non sia formalmente rinnovata . La Costituzione in Assemblee della Repubblica Romana... cit, pp. 7-40.
M) Cit. in R. DE FELICE, La politica agraria della Repubblica romana del 1798-1799, in Aspetti e momenti della vita economica di Roma e del Lazio nei secoli XVIII e XIX, Roma, Edizioni di Storia e letteratura, 1965, pp. 147-148.