Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ROMA 1789-1799; <
> 1789-1799; REPUBB
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1984
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Il Monitore di Roma
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la libertà di commercio. ,s> E se in un messaggio del Consolato romano al Direttorio della Repubblica elvetica la Ragione sembrava aver squarciato le tenebre solo per garantire ai romani un futuro di prosperità, Domenico Calisti, scrittore di economia, presidente del tribunale civile del dipartimento del Tevere e quindi, dopo la crisi del settembre '98, console, non era da meno nel pregustare le ricchezze che agricoltura e commercio, liberi da impacci, avrebbero portato alla nazione. ,6>
Analogamente, sulle pagine del Monitore, Lampredi, Breislak, Piranesi, Corona, ora con piani dettagliati, ora con semplici auspici, miravano ad affrettare la rinascita economica del paese, per troppo tempo soffocato dalla farraginosa burocrazia pontifìcia, dai gravami feudali, dalle sclerotiche corpo-razioni.17* Più in generale, nei mesi che vanno dalla proclamazione della Repubblica al durissimo inverno del 1798-99, allorché il governo si vide costretto ad adottare il tesseramento, la fiducia in una ripresa affidata alle spontanee forze del mercato fu condivisa da pressoché tutta la pubblicistica, così come dalle assemblee legislative e insomma dalla classe dirigente nel suo complesso; né molto diverso suona, in gran parte dei casi, il linguaggio dei privati cittadini che affidano alle stampe le loro meditazioni. 18>
La sostanziale omogeneità del messaggio che scrittori e politici rivolgono all'opinione pubblica si precisa ancor più quando se ne approfondiscano i contenuti. Motore della ripresa sarebbe dovuta essere l'agricoltura, posta fin dal 17 marzo 1798 sotto la protezione della Repubblica. Una volta concessa la libertà di esportare i grani, la terra avrebbe prodotto ricchezza in quantità tale da sostenere gli altri rami di attività; per le manifatture, che non occupavano troppo il pensiero dei più, sarebbe stato sufficiente il vecchio armamentario di premi, incentivi, esenzioni. Nella Roma repubblicana insomma il verbo fisiocratico conosce una nuova schiera di seguaci entusiasti, che condannano il lusso ed il giuoco. Se pochi forse seguivano Nicola Corona lo Stefano Laonice che nel 1795 aveva dato alle stampe le Riflessioni economiche, politiche e morati fino ad indicare nel monopolio commerciale
'5) Monitore di Roma, n. 21, 2 maggio 1798, p. 169.
16) Vedi rispettivamente Monitore di Roma, n. 37, 9 messifero anno VI (27 giugno 1798), p. 317; e Monitore di Roma, n. 2 della II serie, 6 vendemmiale anno VII (27 settembre 1798), pp. 19-20. Il giornale si limitava qui a riportare un ampio estratto del Quadro dì commercio per la Repubblica Romana che il Calisti aveva dato alle stampe in quei giorni: in più rammentava ai lettori che lo stesso era autore di un Piano d'agricoltura per lo stato della Repubblica Romana e specialmente per l'Agro Romano e le Paludi Pontine, pubblicato con successo pochi mesi prima. Entrambe le opere sono fra le testimonianze più compiute dell'ottimismo che aveva guadagnato gli scrittori di economia dopo la caduta del vecchio ordine.
17) Valgano per tutti i Pensieri economico politici che Francesco Piranesi pubblicò a puntate sul Monitore nel nn, 57 e 59 della I serie, nei nn. 1 e 4 e nel supplemento al n. 12 della II serie.
18) Una rassegna delle diverse posizioni in DB FELICE, La politica agraria... cit. Per le assemblee vedi ad esempio la seduta del Tribunato del 29 gerrnile anno VI (18 aprile 1798) in Assemblee della Repubblica Romana... cit.. pp. 149-153. Le uniche voci discordi vengono in queste settimane dagli oratori del Circolo costituzionale, Tacoucci, Baccini, D'Alos e, soprattutto, Vincenzio Russo.