Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ROMA 1789-1799; <
> 1789-1799; REPUBB
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1984
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Il senso dell'articolo era chiara. Lampredi si richiamava ancora una volta alla tradizione fisiocratica romana, che trent'anni prima aveva visto nei successi della politica leopoldina la conferma della bontà dei propri convincimenti e aveva sperato di assistere a qualcosa di analogo in patria.31* Leopoldo, eretto allora a modello di saggezza politica, tornava ora a proposito per ammonire i governanti repubblicani che dalla regolamentazione non era mai nata ricchezza, e che dare ascolto alla stolta plebe significava perdere di vista la via della prosperità. Se un principe aveva portato al suo paese l'età dell'oro, ed era caduto per l'opposizione suscitatagli contro da preti e da nobili, ben altri successi avrebbe conseguito la Repubblica sol che si fosse convinta ad aver fede nella libertà- Riprendere la vecchia regolamentazione significa non già favorire il popolo nelle cui capacità intellettive Lampredi continua a mostrare assoluta fiducia bensì ricostruire tutto un complesso di privilegi per pochi monopolisti. a> Il popolo poteva essere indotto ad amare il nuovo governo solo dal sensibile miglioramento della pubblica economia, e della sua civile esistenza ma il tenue prezzo delle derrate di prima necessità si è rivelato da sempre un verme che rodeva continuamente le sostanze dello Stato . Se era giocoforza tollerare i mali per le circostanze dei tempi , non si poteva però sperare che l'ignoranza e l'inerzia generale in materia di economia cessassero fino a che non fosse entrato in vigore integralmente l'art. 345 della Costituzione. Per questo, mentre sembrava riconoscere al governo l'oggettiva gravità della situazione, il Monitore seguiva in realtà con interesse la manovra che di lì a poco avrebbe spinto all'abbandono della regolamentazione. Ne erano autori i mercanti di campagna, il ceto cioè economicamente più moderno ed attivo.
Sul ruolo dei mercanti di campagna nella Repubblica romana, sulla loro abilità nel destreggiarsi tra gli scogli di una situazione difficile in modo da trarne comunque vantaggio è stato scritto esaurientemente.34) Qui basterà ricordare che nella circostanza essi riuscirono ad ottenere una prima deroga al divieto di esportare, allo scopo di procurarsi il denaro liquido con cui pagare la scarsa manodopera disponibile nelle campagne, e che a poco a poco allargarono questo varco. In più strapparono un sussidio al governo, con la scusa che nell'occasione della mietitura andavano incontro a spese insoste-
31? VENTURI, Elementi e tentativi di riforme... cit., pp. 798 e sgg. Soprattutto l'Antologia romana (1774-1798) fu in prima linea nella campagna di diffusione delle novità toscane. Su questo periodico, uno dei migliori tra quelli che videro la luce sotto il pontificato di Pio VI, vedi quanto scrive GIUSEPPE RICUPERATI, Giornali e società nell'Italia dell'Ancien Regime (1668-J789) in CASTRONOVO-TRANFAGLIA, Storia della stampa italiana cit., pp. 315-317.
32; il pensiero di Lampredi correva qui al sistema delle tratte, ossia dei permessi di esportazione concessi dal governo pontifìcio ai grandi produttori in deroga ai divieti annonari allorché si profilava la minaccia della sovraproduzione; sistema che alla prova dei fatti aveva dato luogo ad abusi di ogni sorta. Vedi n proposito le osservazioni di GIUNTELLA, Roma nel Settecento cit., p. 32.
53) Monitore di Roma, n. 37, 9 messifero anno VI (28 giugno 1798), p. 315.
M) DE FELICE, La politica agraria... cit., pp. 191-205.