Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ROMA 1789-1799; <
> 1789-1799; REPUBB
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1984
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// Monitore di Roma
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Qui per la prima volta gli strali del Monitore non risparmiavano i francesi. Era chiaro che un provvedimento come la Legge sulla soppressione dei club era nato in seno all'onnipotente Commissione francese, poco disposta ad abbandonare le proprie creature sotto il fuoco di Vincenzio Russo e degli altri membri del Circolo. Ce n'era abbastanza perché il giornale ricevesse a sua volta chiari avvertimenti a non proseguire su quella strada.45) Lampredi raccolse l'invito, ma le settimane e i mesi successivi videro l'elaborazione di una strategia che mirava ad impegnare nella lotta contro i corrotti il peso dei liberatori .
Alternando le denunce di casi di peculato o di concussione alle notizie di punizioni esemplari, proclamando la propria fede nell'onestà dei veri patrioti, autentica tutela della democrazia, i redattori non offrirono mai al Consolato il pretesto per intervenire; e alla lunga costrinsero i francesi a prendere posizione. Un posto di rilievo nella manovra complessiva fu assunto da Scipione Breislak, che legò la denuncia al più generale impegno del giornale in favore di un'agricoltura rinnovata. La rubrica Abusi di Roma che egli prese a pubblicare nei giorni della crisi del Circolo costituzionale, dopo uno sguardo sui mali secolari dell'economia romana manifatture arretrate, produttività bassissima, commercio languente, campagne spopolate, borghesia parassitaria passò a considerare le promesse della Repubblica. Il problema centrale dell'agricoltura era il ristretto numero dei possidenti , ed a questo avrebbe ovviato la vendita dei Beni Nazionali, purché condotta con perizia ed onestà. Nulla di radicale in queste pagine, dove si legge tra l'altro che il contadino, se ben istruito, può produrre di più; in Breislak è solo l'auspicio che una corretta azione di governo metta capo alla formazione di un ceto borghese proprietario ed attivo. Ma questo è proprio ciò che non si sta verificando, e allora ecco gli appelli ai francesi perché impediscano le speculazioni legate alla complessa vicenda delle cedole ed il conseguente sperpero di tanta ricchezza dello Stato, ecco l'invito ai cittadini perché denuncino tutti i casi di illecito, ecco infine la sua dichiarazione di proporsi come pubblico accusatore nei confronti di quanti vanno attuando un orribile massacro dei beni nazionali . *)
Quando l'8 settembre 1798 apparve il Proclama diretto dai commissari Bettolio e Duport a tutti gli Amministratori, Prefetti Consolari, ed altri Funzionari della Repubblica Romana per avvertire che gli abusi non sarebbero più stati tollerati, il Monitore capì di avere vinto la partita e ruppe gli
// Compilatore Romano. Su di esso si esercitò il sarcasmo di Lampredi: vista la protezione di cui godeva, // Compilatore non poteva essere che ottimo e fortunato , quasi un novello Giornate ecclesiastico (Monitore di Roma, n. 41, 23 messifero anno VI, p. 366).
45) Questo il senso di un articolo dal titolo Filosofìa pratica, dove sembra addirittura di percepire una volontà di disimpegno (Monitore di Roma, n. 44 più volte cit., p. 397).
46) Vedi in particolare i n. 47, p. 421, e n. 48, pp. 432-433. Il tono generale degli articoli tuttavia mostra che non c'è ancora la volontà di arrivare ad una rottura definitiva con il Consolato. Su Scipione Breislak (1748-1826), scolopio, geologo di fama, rientrato a Roma da Napoli all'atto della proclamazione della Repubblica, esule a Parigi e poi a Milano dopo il 1799, vedi L. GENNARI, Breislak, Scipione, in Dizionario biografico degli italiani, XIV, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1972, pp. 118-120,