Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ROMA 1789-1799; <
> 1789-1799; REPUBB
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Alessandro Miniero
introdotto gli strumenti della democrazia, ma sembravano possedere una concezione assolutamente singolare del loro uso. Né il comportamento di autorità e cittadini della Repubblica dava maggiori soddisfazioni. Per molti romani, anzi, scriveva il giornale, sembrava che la rivoluzione non fosse mai avvenuta. Così, compiendo una parabola simile a quella di tanti patrioti del triennio, il Monitore affidò le residue speranze all'educazione delle giovani generazioni:
Preparate i figli presenti con un'educazione repubblicana, in modo che quando dormono e vegliano, abbiano sempre in mano il pugnale dei Bruti per ammazzare il tiranno sopra vegnente. Senza educazione democratica, non vi sarà mai Repubblica vera, né cittadini nel senso preciso della parola. Gli uomini d'adesso, cioè quei d'oltra 30 anni non possono diventar più democratici, se non lo erano innanzi per principi adottati, o per temperamento. L'abitudine e l'interesse di alcuni a servir i tiranni, le false idee della politica e della religione bevute dalla massa del Popolo per educazione, fan sì, che oltra quell'età non possino gli uomini d'ora diventar Repubblicani. Bisogna dunque confidare nei ragazzetti di 10 anni, e in quelli che verranno per avere una Repubblica vera, e ima vera massa di cittadini in cui risuscitino le virtudi di Sparta e di Roma.84)
Poi, quasi a testimoniare che la sfiducia nel presente non esimeva dal difendere tutto ciò che dell'esperienza repubblicana andava salvato, ingaggiò una contesa col Consolato in nome dei diritti dei detenuti, le cui miserevoli condizioni erano state denunciate dal tribuno Brunetti.85 Soppresso in base
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grado, i quali, ridotti alla metà mediante sorteggio, avrebbero costituito l'assemblea elettorale del dipartimento incaricata di procedere al rinnovo parziale dei Consigli (artt. 25, 31, 40). L'art. 368 aveva sospeso per un anno queste norme, affidando ogni nomina al Generale comandante le truppe sul territorio della Repubblica, ed ora Macdonald prorogava arbitrariamente l'efficacia di tale articolo. Tra i nuovi tribuni nominati da Garnier c'era anche Lampredi per il dipartimento del Tevere.
84) Monitore di Roma, n. 22 del 13 pratile anno VII (1 giugno 1799), pp. 171-172. Sul tema dell'irrecuperabilità degli adulti, scaturito dalle delusioni accumulate, vedi R. DE FELICE, <C Istruzione pubblica e rivoluzione nel movimento repubblicano italiano del 1796-1799, in Rivista storica italiana, a. LXXIX (1967), pp. 1144-1163.
85) xi Monitore riportò il rapporto del tribuno Brunetti augurandosi che il Consolato accogliesse prontamente le indicazioni del Tribunato col dare opportune disposizioni al ministro di giustizia Antonio Bassi, che, aggiungeva maliziosamente il giornale per bocca di Pasquino, era distratto da più piacevoli incombenze (n. 23, 17 pratile anno VII - 5 giugno 1799, p. 185 e p. 186). Il Monitore venne soppresso in base alla legge 2 fiorile anno VII che autorizzava il Consolato per lo spazio di un anno a sopprimere tutti i giornali, fogli periodici, ed altri scritti resi pubblici, ch'egli giudicherà calunniosi, o sediziosi. Con essa l'esecutivo formalizzava i poteri già attribuitisi con un decreto dell'estate del '98; l'una e l'altro non facevano poi che dare attuazione a quanto espressamente previsto dall'art. 344 della Costituzione: Non si può proibire ad alcuno il dire, scrivere, stampare e pubblicare i suoi pensieri. Gli scritti non possono essere sottomessi ad alcuna censura prima della loro pubblicazione; ma ognuno sarà responsabile di ciò ch'avrà pubblicato. Fintantoché la legge abbia determinato i casi di questa responsabilità, il Consolato è incaricato di procedere contro gli scritti calunniosi e sediziosi . Su questo articolo, che poneva le premesse per la più ampia discrezionalità dell'esecutivo, fu modellato l'art. 348 della nuova Costituzione della Cisalpina*