Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ROMA 1789-1799; <> 1789-1799; REPUBB
anno <1984>   pagina <163>
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Il Monitore di Roma
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ad una legge sulla stampa da poco emanata, difeso energicamente dal Tribu­nato, col quale aveva ritrovato nella circostanza l'antico legame, il Monitore rivide la luce dopo una ventina di giorni di silenzio, in tempo per assistere all'esautorazione degli organi costituzionali, le cui funzioni venivano assunte da un Comitato provvisorio di governo che raccoglieva tutti i ministri e li sottoponeva direttamente a Bertolio.86)
Con questa misura, preceduta dalla proclamazione dello stato d'assedio da parte di Bertolio stesso, cadevano gli ultimi simulacri di vita costituzio­nale. Roma, frattanto, andava somigliando sempre più ad un campo trince­rato, e, nelle settimane successive, il giornale sarebbe stato nuU'altro che un bollettino di guerra. Ma alla fine dell'estate del '99, alla vigilia cioè del crollo della Repubblica, il Monitore trovò finalmente la forza di guardare a fondo nella realtà dell'aiuto francese, di differenziare il fronte dei repubblicani, di individuare, sia pure sommariamente, l'origine delle sconfitte militari:
Magistrati di Roma! Noi avremo un principio di sicurezza, quando tre Guillottine saranno un mesto ma necessario apparato nel Foro Romano, in piazza Colonna, o in piazza di Spagna. La libertà non si ottiene per altrui dono, né si compra col denaro, ma si acquista a prezzo di sangue, e di virtù. La memoria di Robespierre è odiosa; ma da che fu introdotto, e si affrettò il moderantismo l'energia Francese è andata sempre decadendo dal primitivo suo vigore, e se quei Repubblicani vogliono ora trionfare dei loro esterni ed interni nemici, se vogliono assicurare la libertà dell'Italia, e perciò la loro, bisogna che ricalchino le strade del terrore, e della vendetta Nazionale. 1 soli ladri, e i traditori aborrono il terrorismo legale, e Repubblicano. Gli uomini virtuosi e fedeli alla patria aborrono il terrorismo oppressore, ed illegale dei Despoti. Così è, o Romani. La Guillottina a Parigi è all'ordine del giorno. Ogni testa nemica del sistema Repubblicano, e della patria, che ella miete, è una pietra angolare che sostiene la fabbrica della civile libertà... Magistrati di Roma: molte leggi sono state saviamente emanate contro i traditori, e contro gli allarmisti. Costoro giungono a spaventare i più fermi patrioti, ed a comprimere il loro spirito. È tempo finalmente di costrin­gere i molli, ed oziosi giovani Romani a stringere con mano sicura il ferro militare, che solo può atterrare tutti gli ostacoli che si oppongono alla perfetta nostra rigenerazione. Non ci lusinghiamo. Noi non siamo liberi, ma siamo costretti ad esserlo. )
Quest'articolo, anonimo come quasi tutti quelli dell'ultimo periodo, ma, a giudicare dallo stile, opera di Lampredi, non ha precedenti. Stavolta le vicende della Rivoluzione Francese venivano presentate senza il consueto tono
entrata in vigore dopo il colpo di Stato Trouvé (CAPRA, 11 giornalismo nell'età rivoluzionaria... dt., p. 413). La relazione della commissione nominata dal Tribunato per esaminare le condizioni delle carceri è conservata nell'Archivio di Stato di Roma, Miscellanea Repubblica Romana 1798-1799 (Ministero di giustizia e polizia. Affari diversi. Busta 22. Fascicolo 55). Su tutta la questione, conclusasi con la vittoria del Tribunato che aveva chiesto la revoca del decreto di soppressione, vedi M. BATTAGLIMI, L'ordinamento carcerario e la polemica tra Tribunato e Consolato nella Repubblica Romana del 1798, in 1D., Le istituzioni di Roma giacobina eh., pp. 81-106.
86) L'iniziativa di Bertolio fu la conseguenza di una richiesta di destituzione del Consolato avanzata a Garnier dai consigli legislativi. Vedi la ricostruzione della vicenda in CHETONI, Roma giacobina di., pp. 389-395.
7) Monitore di Roma, n. 21, 14 fruttifero anno VII (31 agosto 1799), pp. 168-169.