Rassegna storica del Risorgimento
CORPO DELLE PATTUGLIE CITTADINE DI BOLOGNA
anno
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1984
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pagina
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170
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PER LE ORIGINI DELLE PATTUGLIE CITTADINE
Il Corpo delle Pattuglie Cittadine di Bologna, corpo unico in Italia, gode di una tradizione lunga e memorabile nella storia della città, soprattutto durante il periodo risorgimentale. Data questa tradizione importante ed interessante, si può capire la mia sorpresa, quando, facendo ricerche sulla polizia di Bologna di cui, indirettamente, le Pattuglie facevano parte ho scoperto che l'anno ufficiale di fondazione, il 1820, non è in realtà quello giusto. Per cui ho deciso di addurre prove contro la data tradizionale e di proporre un'altra data più compatibile con i pochi documenti ancora esistenti nell'Archivio di Stato di Bologna.1)
Secondo il saggio storico compilato da Ettore Stanzani, già Comandante delle Pattuglie Cittadine, il corpo fu costituito dal Cardinale Legato Giuseppe Spina nel 1820 a causa dei molti furti e rapine che accadevano in quell'epoca, specialmente di notte.
Vennero perciò organizzati in pattuglie, comandate per turni di quindici giorni, da 96 persone della Città che si assumevano intera responsabilità e che godevano della fiducia del Governo, sotto le dirette dipendenze del Comando degli Artiglieri e Pompieri urbani e per esso dal Tenente Mario Putti. 1
Più come documento d'interesse che di prova, il Comandante ha incluso nell'appendice una circolare del Comando degli Artiglieri e Pompieri urbani firmata dal Comandante Interinale, ten. Mario Putti, in data 27 dicembre 1820 che invitava un certo cittadino a far parte del corpo.
Tutto quello che dice lo Stanzani è vero tranne la data e il ruolo dello Spina, come spero di dimostrare coi seguenti argomenti:
1. Fra i documenti, sia quelli della polizia, sia quelli della Legazione, per gli anni 1820-1827, non si trova alcuna traccia di queste pattuglie. È vero che di tanto in tanto si scopre una Guardia Forense operante in provincia, e molto spesso in città l'Artiglieria urbana perlustrava le strade durante l'inverno in aiuto ai Carabinieri e alla truppa della linea; l'Artiglieria, però, era una guardia d'onore, di organizzazione militare, composta al massimo di soltanto sessantanove individui. 4> Allora non aveva né il numero, né la composizione puramente civile che caratterizzavano le Pattuglie Cittadine.
D Voglio ringraziare il direttore Isabella Zanni Rosiello e tutto il personale dell'Archivio di Stato di Bologna per il loro aiuto.
2) ETTORE STANZANI, Corpo delle Pattuglie Cittadine, 1820-1961, Rocca San Casciano. Cappelli, 1962, p. 11.
?) Ivi, pp. 93-94.
4* Il primo invito all'Artiglierìe a perlustrare la città si trova in Archivio di Stato