Rassegna storica del Risorgimento
ALESSANDRIA STORIA 1856-1857; GIORNALI TORINO 1856-1857
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1984
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Vincenzo G. Pacifici
zione parlamentare.3' Cavour guarda anche, e non la può certamente dimenticare, alla costante della politica democratica, a Mazzini, che nello stesso periodo va compiendo les plus grands efforts pour créer des troubles con le iniziative genovesi dei suoi agenti che gli appaiono strana affermazione encouragés par l'Autriche . *
Alcuni giorni prima, però, nel rendere conio di un colloquio avuto con il ministro degli esteri Lord Clarendon, Azeglio e qui spieghiamo anche il tono sicuro di Cavour e la scelta di una via costituzionalmente eccezionale aveva tatto presente che il capo della diplomazia britannica era apparso trasalire alla notizia delle intenzioni del Piemonte di contrapporre Alessandria alle fortificazioni austriache sul Ticino. Di fronte a tanta perplessità il rappresentante sardo aveva richiesto la protezione contare tout danger d'attaque e aveva insistito sulla volontà difensiva del governo di Torino.5) La Gran Bretagna in questi mesi dell'estate 1856, che, come vedremo, sul piano interno saranno animati dall'entusiastico seppur concorrenziale avvio di ben due sottoscrizioni popolari, ispirate dai liberali e dai democratici, nonostante le notizie di fonte certa sugli imponenti provvedimenti militari decisi dall'Austria per la piazza di Piacenza, elogia la condotta dei piemontesi, ai quali suggerisce il mantenimento della strategia pacifica.6)
Sui rapporti tra la Gran Bretagna e il regno di Sardegna, occorre aprire una breve parentesi, che serve a saggiarne la qualità. Se per Cavour il regno d'Oltre Manica era la potenza più amata e della quale più d'ogni altra bramava la vigorosa simpatia, la benevolenza autorevole , è pur vero che c'erano, e non erano sicuramente voci isolate, uomini che giudicavano la simpatia dell'Inghilterra mutabile a seconda degl'interessi momentanei della sua politica, a seconda delle esigenze egoistiche del suo commercio, a seconda dello scambiarsi de' suoi eterni partiti al potere . 8>
Chiuso l'inciso, non certo estraneo al discorso nel suo insieme, torniamo sull'argomento principale. Prima, però, di rileggere le spiegazioni e le indicazioni di Cavour, occorre completare il quadro internazionale all'interno del quale maturano le scelte piemontesi. All'allarme e all'aperta condanna, espressi dai governi toscano e parmense,9> seguono, il 17 settembre, le forti rimostranze dell'Austria, che, nel condannare l'atteggiamento ogni giorno più ostile della Sardegna, anticipava la fine prossima della propria tolleranza. 1(9
3) A. OMODEO, L'opera politica del Conte di Cavour. Parte I (1848-1857), voi. Il, Firenze, 1940, p. 133.
*) N. BIANCHI, op. cit., p. 189.
5) Cavour e l'Inghilterra. Carteggio con V. E. D'Azeglio, a cura della R. Commissione editrice, voi. II, / conflitti diplomatici del 1856-61, t. 1, Bologna, 1933, p. 27.
ài Le relazioni diplomatiche tra la Gran Bretagna ed il Regno di Sardegna (1852-1856). Il carteggio diplomatico di Sir James Hudson, voi. II (2 gennaio 1854-31 dicembre 1856), a cura di F. CURATO, Torino, 1956, pp. 584-585 e p. 588.
7) G. MASSARI, // conte di Cavour. Ricordi biografici, Torino, 1873, p. 295.
t) V. BBRSEZIO, Vittorio Emanuele 11, Torino, 1860, p. 70.
?> Le relazioni diplomatiche cit., p. 622 e p. 630.
" Ivi, pp. 638-639.