Rassegna storica del Risorgimento

ALESSANDRIA STORIA 1856-1857; GIORNALI TORINO 1856-1857
anno <1984>   pagina <177>
immagine non disponibile

I cento cannoni di Alessandria 177
L'ispiratore del decreto, La Marmora, intanto, esprimeva soddisfazione senza mostrare un entusiasmo eccessivo. Il 16 agosto, infatti, così scriveva ad Agostino Petitti Bagliani di Roreto: Le cose dell'esercito vanno discre­tamente. Si sono nnalmente sormontate le formalità per le fortificazioni d'Alessandria. L'impresa è data e si va .metter mano in lavori tanto quelli della cinta quanto in forti distaccati . 21> La lettera del ministro della guerra dimostra assai più di quanto non abbia fatto Cavour in sede ufficiale, con le sue dichiarazioni distensive, ma restrittive, l'obiettivo dell'esecutivo, che intendeva dare con una prima spesa, chiaramente insufficiente, l'avvio a lavori, che nessuno poi avrebbe avuto in animo di sospendere. Del resto Io stesso Cavour, già dal 5 luglio, in via privata e confidenziale, riteneva si dovesse provvedere senza indugio alle costruzioni. 2>
Il 1856 si conclude in maniera non promettente, dopo un autunno turbo­lento. a> C'è chi, come Bettino Ricasoli, propenso ad essere piuttosto gesuita che liberale-italiano , pronostica alle porte del 1857, un nuovo anno peg­giore del precedente24) e chi, come Cavour, anche dopo i moti sfortunati, considera opportuno continuare a guardare alla Sicilia.
Ma nel frattempo quali sono o sono stati è il momento ormai di interessarsi anche a lui l'atteggiamento e le intenzioni di Mazzini? In luglio assiste alla infelice conclusione della nuova iniziativa insurrezionale nella Lunigiana e quindi vede infranti, con il tentativo di Bentivegna, i sogni sulla Sicilia. In agosto, però, riconosce di provare ogni cosa per un accordo pratico coi moderati senza con questo vincolarsi o precludersi ulteriori passi e ulteriori sbocchi.26) Il corrispondente è Francesco Dall'Ongaro e Mazzini scrive da Genova. A voler seguire il dispaccio, inviato il 22 agosto da Hudson a Clarendon, dispaccio che l'eco della sottoscrizione per i 10 mila fucili dimostrerà piuttosto riduttivo, Mazzini ha perduto completamente ascendente in Piemonte e nella città natale, sempre indicata come la sua roccaforte ; la sua presenza non creò nessuna impressione, fatta eccezione per il circolo molto limitato dei suoi amici personali . 27) Due mesi più tardi, Mazzini con-
21) SEZIONE DI ARCHIVIO DI STATO DI BIELLA, Archivio Ferrerò della Marmora, XC-142-416 bis.
22) N. BIANCHI, op. cit., p. 190.
2? A. OMODEO, op. cit., pp. 144-149. In una lettera del settembre Cavour riconosce onestamente che la politica si fa ogni di più intricata (Lettere edite ed inedite di Camillo Cavour, raccolte ed illustrate da LUIGI CHIALA, YOI. VI (1856-1861), Torino-Napoli, 1887, p. 39).
29 Carteggi di Bettino Ricasoli, voi. V (1 gennaio 1853-30 dicembre 1856), a cura di M. NOBILI e S. CAMERANI, Roma, 1952, p. 339.
25) N. BIANCHI, op. cit, p. 213.
26) Scritti editi ed Inediti di Giuseppe Mazzini (d'ora in avanti, S.E.I.), voi. LVII, Epiat,, XXXIII, Imola, 1931, p. 15.
27) Le relazioni diplomatiche cit., p. 591. A sentire, invece, un anonimo, appartenente alla maggioranza costituzionale, la setta mazziniana, alleata nascostamente con un'altra setta, che sotto il manto di religione osteggia ogni libertà , era stato in grado di progettare disordini al momento del rientro (giugno 1856) del corpo di spedizione in Crimea