Rassegna storica del Risorgimento
ALESSANDRIA STORIA 1856-1857; GIORNALI TORINO 1856-1857
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1984
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/ cento cannoni di Alessandria
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naie, e solo dopo avere rimosso i dubbi sul fiasco cui si sarebbe andati incontro, potè vedere pubblicato l'appello, * II grande esule non cela affatto le sue intenzioni pratiche: deve trattarsi di una contre-partie alla sottoscrizione monarchica dei 100 cannoni e attraverso essa vuole fare di Genova il portabandiera del Partito Nazionale.81)
A Francesco Pigozzi spiega con maggiore prudenza i contenuti politici, ma suggerisce una mossa propagandistica, piuttosto equivoca. Non ho bisogno di additarvi scrive alla vigilia della pubblicazione dell'appello l'importanza della cosa. È destinata a compromettere e smascherare il Governo e ad altri intenti che non posso or dirvi. È necessario che sia prudenza; guai se facciamo un fiasco totale! Firmare e fare firmare: non vi prescrivo: uno, due franchi, 50 centesimi, ma quanto più potete. Non badando alla scelta; anche uomini che per caso per pagare non sarebbero buoni, possono esserlo per questa. Fate dir loro che la proposta è H complemento dell'altra dei 100 cannoni. Ma sian poi dieci o più, fate una lista e mandatela. Ben inteso, che anche qualche non Italiano può essere ammesso: è prova di simpatia alla Causa nostra . >
Ma quale era, in realtà, lo spirito dell'appello e quali erano i termini effettivi della contrapposizione tra le due pubbliche raccolte? Ce lo spiegano, da un lato Mazzini e dall'altro Cavour,
Il primo, pur considerando la sottoscrizione liberale cosa buona , la ritiene viziata da un'idea di pura difesa e da un carattere locale , mentre attribuisce alla propria caratteristiche di provocazione diretta all'Austria e di potente manifestazione dei sentimenti di fratellanza che uniscono gli abitanti liberi e gli abitanti schiavi d'Italia.83)
Il presidente del Consiglio, precisato di avere approvato altamente e concorso personalmente , ma non promosso la sottoscrizione per i 100 cannoni, ritenendola un atto veramente nazionale e una prova del sentimento legittimo di amor della patria e di sua difesa che anima le nostre popolazioni , sostiene di avere combattuto apertamente, recisamente l'altra, che riteneva un atto rivoluzionario .M)
Combattere apertamente, recisamente significa sequestrare le liste dei sottoscrittori, intimidendo e frenando. Per Mazzini, però, nonostante i provvedimenti censori di polizia, si è proceduto, almeno nei primi giorni, come se il Governo non esistesse . s) Italia e Popolo, infatti, tra giovedì
> S.E.I., voi. LVII, Epist., XXXIII cit., p. 32, lettera a C. Stanfeld. > Ivi, pp. 9-10. O) Ivi. p. 21.
m S.E.T., Appendice, Eplst., V, Tmola. 1941, pp. 141-142. V. anche voi. LVII, Epist., XXXIII cit., p. 33.
W) C. BENSO DI CAVOUR, Discorsi parlamentari cit., voi. XIII, pp. 272-273. Un ulteriore elemento per quanto concerne le Iniziative di sottoscrizione nell'ambito degli Stati sardi e una parziale smentita al conclamato disimpegno di Cavour è recato dalla Circolare confidenziale a ftttti-gli Intendenti delle Provincie, con cui si invitano a favorire indirettamente la sottoscrizione dell'offerta di cento cannoni per l'armamento della cittadella di Alessandria, 1856 (ARCHIVIO DI STATO DI TORINO. Corte, fondo Materie politiche relative all'interno , ina. 17, n. 27).
5) S.E.L, voi. LVII, Epist., XXXIII ett., p. 47.