Rassegna storica del Risorgimento
ALESSANDRIA STORIA 1856-1857; GIORNALI TORINO 1856-1857
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1984
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Vincenzo G. Pacifici
e una volta di più, la scarsità e la inconsistenza dei mezzi a disposizione e guarda ancora al di là dell'incerto esito e degli incerti sviluppi della sottoscrizione. 1M>
A due persone, amiche nel senso più profondo del termine, apre l'animo senza veli. Segnala a Jessie Meriton White, non ancora signora Mario, nel settembre, sia pure accanto alle oblazioni per le due iniziative, l'estrema necessità di altri materiali e riconosce che vi sono molti che preferirebbero aiutare l'Italia con mezzi diversi dall'invio di armi . 102> A Matilda Biggs suggerisce di lasciare la sottoscrizione per i 10.000 fucili ai suoi destini , dal momento che il maggiore appoggio deve venirle dall'Italia . Dovrà essere in altri termini, sembra sottolineare Mazzini, una prova provata degli intendimenti unitari degli Italiani.,03*
Nella lettera del 28 novembre alla commissione centrale, guidata da Medici, il genovese pone il suggello definitivo all'iniziativa ed indica la conclusione finale della sottoscrizione. Invece di aspettare quello che forse non raggiungerà mai, cioè d'avere raccolto la somma intera, dovreste, ogni volta che avete danaro per cento o centocinquanta fucili, acauistarli e acquistarli in diversi punti, collocandoli sicuri nei punti più vicini alla frontiera italiana: in Malta, nel Ticino, in Genova ... Voi intenderete senz'altro il senso dell'idea che espongo; quanto ai luoghi diversi e quanto al tempo voi dovrete pensare che ad ogni istante possono aver luogo eventi pei quali importi di avere presta quella cifra che la sottoscrizione concede. 104>
Mazzini, dunque, oltre alle armi da acquistare in quantità ridotta e mai appariscente, ritiene strategicamente opportuno e conveniente disporre di somme di denaro, attraverso le auali risulti più facile organizzare ed animare la prediletta via insurrezionale. Medici, certamente, non la pensava così. Ma è significativo che si sia inserito nella sottoscrizione chi. dal 1853; si era ritirato dal campo mazziniano.
L'andamento della sottoscrizione per i 100 cannoni
Analizzato il quadro politico d'assieme e studiate nelle motivazioni generali le due sottoscrizioni, esaminiamo da vicino l'iniziativa, patrocinata dalla Gazzetta del Popolo, nelle adesioni più significative, prime fra tutte quelle più minute, che sono dimostrazione effettiva e tangibile della partecipazione popolare.
Dopo l'annunzio dato il 28 luglio 1856. il giornale, .nel primissimo periodo, riserva con cadenza quotidiana una rubrica agli sviluppi e agli echi della sottoscrizione. Il 30 luglio viene una precisazione con l'indicazione della quota minima di adesione fissata in 20 centesimi e sì raccoglie il commento della
100 E. MoiffiLur. Mazzini cit. p. 27.
) S.E.I., voi. LVTI, Eplst.. XXXIIT cit., p. 119.
103) /yf, p. 172.
104) S.B.I., Appendice, Epist., voi. VI, Imola, 1943, pp. 615-616. Le indicazioni sono raccolte subito da Giorgio Pallavicino, Impegnatosi alla fornitura di 300 fucili e, in caso di felice sviluppo degli eventi, ad i/ria nuova di altri 500 (A. BARGÒNT', op dt.,'p'. 37).