Rassegna storica del Risorgimento
ALESSANDRIA STORIA 1856-1857; GIORNALI TORINO 1856-1857
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1984
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191
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/ cento cannoni di Alessandria 191
contro il diritto delle genti in Europa, una nuova cospirazione contro la tranquillità d'Italia .
La stampa inglese, dal canto suo, avversa esplicitamente il progetto. L'unica eccezione sarebbe costituita, a leggere il 18 agosto la Gazzetta del Popolo, dal Daily News, che aveva Antonio Gallenga come corrispondente torinese. Secondo la Gazzetta il foglio londinese, dopo aver espresso rammarico per la mancata adesione ufficiale del governo (causata a suo dire dalla chiusura del Parlamento), aveva aperto un centro raccolta fondi, il cui bilancio nel giorno inaugurale era stato di 50 sterline. In realtà l'atmosfera generale, tutt'altro che filoitaliana M e l'assenza nel rendiconto finale di contributi inglesi ci portano a dubitare dell'effettiva apertura della sottoscrizione. Del resto anche la notizia dell'interesse mostrato da diversi organi francesi va ridimensionata alla pubblicazione di informazioni ordinarie e il risultato, anche nella terra di Napoleone, sarebbe stato deludente se Manin non avesse pensato a dirigere e a stimolare l'iniziativa. Purtroppo non sono disponibili a Roma né il Daily News, né le maggiori testate quotidiane francesi, per cui possiamo avanzare solo ipotesi e non dare certezze. La lettura, però, della Revue des deiix mondes, con le sue semplici notizie, ci conferma nelle nostre ipotesi.112)
L'ultima decade del mese di agosto, per tornare all'Italia, accanto a quella dei Comuni, sempre più numerosi, vede la partecipazione di uomini illustri, quali Gino Capponi e Leopoldo Galeotti, e di numerose donne, a dispetto della funzione marginale loro comunemente attribuita in quegli anni. La Gazzetta del Popolo precisa, e ciò serve a dimostrare le dimensioni raggiunte, che le offerte venivano trasmesse al tesoriere del Municipio di Torino, e che tutti i giornali della città, eccettuati il Campanone e l'Armonia, erano anch'essi punti di raccolta.
Mercoledì 3 settembre viene comunicato che tra i sottoscrittori di Nizza di mare fu notato con profondo piacere il nome del generale Garibaldi , Il 17 giunge il versamento (500 lire) di Cavour e nella stessa settimana quelli dei cittadini di Livorno e di Carrara, i quali spiegano con la grettezza della classe più agiata e con lo stato d'assedio l'esiguità della somma inviata (535 lire). Entusiasmante è la partecipazione, invece, dei torinesi, che sino alla data del 19 settembre cumulano una somma sufficiente per l'acquisto di ben 10 cannoni. Il quotidiano, poi, ricorda gli interventi dei giornali austriaci, che nella fase iniziale della sottoscrizione, la fecero oggetto d'epigrammi, e ne ridevano come d'una dimostrazione impossibile.
Tra la fine del mese ed i primi di ottobre, giungono i versamenti (200 lire) dei ministri della guerra, La Marmora, degli interni, Rattazzi, della pubblica istruzione, Lanza, della giustizia, De Foresta e dei lavori pubblici, Paleocapa. Arrivano anche le somme raccolte tra gli emigrati all'estero. Manin invia il denaro di 306 italiani di Bordeaux, 1.500 lire pervengono da Costantinopoli e 141,62 da Barcellona.
no) Riportato nel numero 195 di sabato 16 agosto.
ni) Per l'atteggiamento della stampa, v. R. ROMBO, Cavour e II suo tempo (18564861), Bari, 1984, p. 280; per il clima politico, v. E. MORELLI, L'Inghilterra di Mazzini, Roma, 1965, p. 155.
2) Revue des deux mondes, XXVI (1856), t. IV, 15 agosto, pp. 916-917 e XXVII (1857), t. VII!. 15 marzo, p. 455.