Rassegna storica del Risorgimento
ALESSANDRIA STORIA 1856-1857; GIORNALI TORINO 1856-1857
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1984
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Vincenzo G. Pacifici
Esuli politici sottoscrivono l'importo approssimativo di un cannone, esprimendo il desiderio di vedere incise le parole: La emigrazione italiana al Piemonte. Fra le tante offerte dei Municipi, quella, alquanto tardiva, di Alessandria e, simbolica ma importante moralmente, quella di un bambino ai 8 anni. , i i
11 2 ed il 3 ottobre viene presentato un primo rendiconto delle somme inviate al giornale: dal 6 agosto al 26 settembre L. 10.387,49. Si tratta di una parte minima , essendo la porzione più consistente versata direttamente al tesoriere comunale. Secondo i computi, nei primi due mesi la sottoscrizione ha raggiunto la meta dell'importo necessario. Esiste, in altri termini, denaro per 50 cannoni, e ciò senza tener calcolo di molte e vistosissime somme che sappiamo esser fin d'ora in pronto altrove .
Il senso della raccolta è avvertito in città situate fuori degli angusti confini dello Stato sabaudo*, da Siena, Lucca, Firenze, Perugia, Reggio Emilia, Napoli e Messina gruppi di persone inviano denaro in misura sensibile. Anche in nazioni remote l'iniziativa trova spazio e proseliti: a Mosca Antonio Triaca, nativo di Vigevano, consegna all'ambasciata sarda 40 lire, a New York L'Eco d'Italia, definito il confratello transatlantico, che fu sempre prontissimo a sostenere validamente la causa e l'onore d'Italia, scende in appoggio e a Costantinopoli sono elargite 2 mila lire da un connazionale e uà un cittadino turco.
Tra le oblazioni dei vari centri piemontesi, si inserisce quella di Feliz zano, fatta non in denaro, ma con i 12 mortaretti del Comune, del peso complessivo di circa 52 chilogrammi e del valore di oltre lire cento .
11 1 ed il 5 novembre vengono presentati i due elenchi di raccolte della metropoli statunitense (95 dollari complessivamente) e viene annunziata la apertura di un centro di raccolta nel Canada. Anche le Società di mutuo soccorso partecipano: ad esempio quella genovese e torinese dei giovani Caffettieri, Confettieri e Liquoristi . Dalla Francia arrivano adesioni di rilevante portata morale con le somme degli studenti rumeni e degli emigrati di Lione ma non vanno dimenticate, negli stessi giorni, le 284 lire inviate da italiani, residenti nelle Cicladi, le 100 da Monaco di Baviera di Luigi Butti, commerciante lombardo, le 405 da connazionali di Madrid e le 300 di un piemontese dal cognome significativo, Andrea Ansaldi, da Barcellona. Altri 173 dollari (il dollaro valeva oltre le 5 lire) sono raccolti a New York. Offerte notevoli giungono da Alessandro Bixio, dall'attivissimo Manin, dai consolati sardi a Costantinopoli, a Smirne e a Salonicco.
Singolare è la forma scelta da Antonio Gallenga: U3> oltre ad una somma in contanti (100 lire), gira le cambiali (1.000 lire), faticosamente ottenute in pagamento della versione italiana della sua Storia del Piemonte. Fedele al suo spirito polemico, non manca di precisare, nella lettera di adesione, apparsa sulla Gazzetta del Popolo di martedì 11 novembre, che questa tenue somma ma pur ben mia, giacché fu guadagnata da me con molto lavoro, io l'avea già destinata a quello scopo fin dai primi mesi di settembre scorso, ed aveva comunicato quel mio divisamente al conte dì Cavour, al deputato Mautino
M3) A. GAROSCI, Antonio Gallenga. Vita avventurosa di Un emigrato dell'Ottocento, voL II, Torino, 1979, pp, 422-423. Su tutta la vicenda v., anche, A. BERTOLOTTI, Passeggiate nel Canavese, tomo V, Ivrea, 1871, pp. 414-416.