Rassegna storica del Risorgimento

ALESSANDRIA STORIA 1856-1857; GIORNALI TORINO 1856-1857
anno <1984>   pagina <193>
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/ cento cannoni di Alessandria
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e ad altri . Concludendo, aggiunge, in evidente replica agli attacchi sul suo comportamento politico, recatigli in quei giorni da Giorgio Briano, di avere impiegate al servizio della causa nazionale, liberale e costituzionale somme ben venti volte maggiori dell'attuale, senza parlare dei sacrifici d'ogni più. sacro affetto domestico, e di una onorata posizione, onoratamente assicurata da me in Inghilterra .
U 17 dicembre la Gazzetta pubblica la notizia della rimessa da Rio de Janeiro di L. 1.565,72, raccolte tra gli italiani con il concorso di cittadini brasiliani. Una somma, abbondantemente sufficiente alla fusione di un can­none, è offerta dai parmensi, per dar segno d'animo grato e riverente verso chi tiene in tanto onore il bene comune d'Italia.114)
Il 1857 non vede caduti l'interesse ed il seguito della sottoscrizione. Contributi sono inviati dagli studenti universitari pisani, da quelli fiorentini della scuola medica di complemento e perfezionamento , da alcuni trentini, da parecchi abitanti di Massa Estense e dalle colonie italiane di Galatz e di Barcellona.
Nella relazione parlamentare, illustrativa del provvedimento sulle forti­ficazioni, presentata, come abbiamo già ricordato, nel gennaio, Cavour, spie­gando le voci di spesa relative alle attrezzature, precisava, tra l'altro, testual­mente: non venne fatta alcuna deduzione per riguardo al prodotto delle patriottiche oblazioni pei cento cannoni che tuttodì vanno accrescendosi; il quale prodotto sarà versato nelle casse del tesoro per conto del bilancio attivo, ma in fatto ne rimarrà diminuita siffatta spesa, perché i cannoni provenienti dal dono nazionale debbonsi annoverare fra le 240 bocche da fuoco, per la cui provvista fu posta in conto la somma di L. 270.000 . lls>
Il mese di gennaio è il mese in cui l'Imperatore d'Austria visita il Veneto e la Lombardia, accolto da iniziative e da gesti di grande significato morale. Nel giorno preciso in cui Francesco Giuseppe è a Vicenza, parecchi citta­dini del capoluogo berico spediscono 500 lire di contributo; ancora più consi­stente è lo sforzo dei milanesi con le 7 mila lire sufficienti a une batterie entière . 1I6> Si avviano anche i lavori per un monumento in marmo, con una statua di tre metri d'altezza e un basamento di sei, raffigurante un alfiere piemontese colla spada nell'una mano e la bandiera nazionale nell'altra . 117> Sul piedistallo doveva essere inserita, ma il progetto rientrò più tardi, l'iscri­zione / Milanesi all'Esercito Sardo, il dì 15 gennaio 1857 . U8>
Continuavano, nel frattempo, anche le rimesse di denaro dall'estero e dalle città e regioni italiane sotto dominazione straniera. Da Parigi Manin partecipa la sottoscrizione di 2 mila lire dai più illustri nomi di Francia e d'Inghilterra oltre, s'intende, a tutte le notabilità della emigrazione italiana,
>> // Piccolo Corriere d'Italia, n. 31, 28 dicembre 1856.
115) A.P.S., Camera, leg. V, sess. 1857, Documenti, voi. II, pp. 748-749.
ii6) Souvenir? historiques cit., p. 513. Altre notizie sulle accoglienze des plus gla-ciales sono alle pp. 508-509. Vivace è 11 quadro aderto da Giovanni Visconti Venosta, che ricorda anche l'animazione che percorse la Lombardia al momento del lancio della sottoscrizione (G. VISCONTI VENOSTA, Ricordi di gioventù. Cose vedute o sapute. 1847-1860, Milano, 1906, pp. 345-347 e pp. 363-375).
tW) Gazzetta del Popolo, X, n. 13, giovedì 15 gennaio 1857.
US) Souvenirs historiques cit., p. 516.